Genoa, il giornalista Nur El Gawohary: «Sbagliato gettare la croce addosso a Toni»

Le prime impressioni legate al cambio di tecnico, il mercato che si avvicina, le sfide che precederanno le festività natalizie. Sono tanti gli argomenti in casa Genoa, e Pianetagenoa1893.net si è rivolto ad un attento osservatore della realtà genoana come il giornalista di Babboleo News Nur El Gawohary per approfondirli in maniera opportuna.

Davide Ballardini è arrivato da meno di un mese ma, da subito, ha schierato la squadra in maniera differente rispetto al suo predecessore Gasperini. Si può già proporre un parallelo tra i due?
«E’ ancora molto prematuro. Di certo, con il nuovo tecnico, il Genoa ha abbandonato il 3-4-3, che era diventato un po’ la sua carta d’identità. Ha preferito essere più prudente ma lo valuteremo meglio quando avrà a disposizione tutti gli elementi».

Nelle quattro gare disputate con Ballardini in panchina, il Genoa è riuscito a mantenere inviolata la propria porta in tre circostanze. Un dato molto significativo…
«Con la difesa a quattro, la squadra si dimostra più coperta e riesce ad incassare meno reti rispetto al passato. Non è però così sorprendente, considerando che, per metà, la retroguardia rossoblù è formata da nazionali. Il rovescio della medaglia è costituito da un attacco che trova più difficoltà ad andare a segno. Con Gasperini il Genoa subiva e segnava tanto, adesso, invece, nelle partite del Grifone si vedono pochi gol».

Lei ha introdotto l’argomento attacco. A tal proposito non si può non spendere una parola su Luca Toni…
«Non bisogna gettargli la croce addosso. Soprattutto nelle prime giornate riceveva pochissimi cross e non poteva, di conseguenza, sfruttare al massimo le sue caratteristiche. Diventava il perno dell’attacco ma nessuno era pronto a raccoglierne i suggerimenti. Con l’utilizzo del trequartista, invece, il suo compito, anche in chiave realizzativa, potrebbe essere facilitato. Servirebbe anche un pizzico di fortuna, in diverse circostanze la squadra ha costruito tanto ma per una questione di centimetri non è riuscita a concretizzare».

La sessione di mercato di gennaio si sta avvicinando e sono tanti i nomi chiacchierati tanto in entrata quanto in uscita. Cosa serve a questo Genoa?
«La squadra sta cambiando volto anche a seguito degli accorgimenti sotto il profilo del modulo. Darei ancora un po’ di fiducia ai giocatori arrivati quest’estate benché in alcuni casi il rendimento sia stato al di sotto delle aspettative».

Il Genoa è atteso dalla trasferta di Lecce e poi avrà tre impegni al “Ferraris”, tra i quali il derby. Che cosa potrebbe fare la differenza in questo frangente?
«E’ importante presentarsi carichi a questi appuntamenti e con la consapevolezza di poter far bene. Inoltre serve correre un po’ di più e, a tal proposito, il presidente Preziosi ha pronunciato parole sacrosante».

[Claudio Baffico – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]