Genoa: prima sconfitta, no problem

Miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, è arrivata la prima sconfitta per il Genoa. A costo di essere additato come Lapalisse (o meglio: Jacques de La Palice) o come Max Catalano (ricordate il protagonista di “Quelli della notte”) dirò: “meglio perdere tutte le amichevoli che le gare di campionato e coppa Italia”. In effetti stasera a Padova si è notata un netto solco tra la difesa e il centrocampo rossoblù, già a partire dal primo tempo quando aveva un assetto definito. Lazarevic, brillantissimo ex di turno, lo ha subito compreso e si è catapultato in una serie di discese solitarie, sfiorando due volte il gol. Nel secondo tempo, complice anche Merkel, l’ex grifoncino ha segnato un gol di pregevole fattura con galoppata da 40-50 metri: nessuno lo ha efficacemente contrastato. Malesani dovrà lavorare su questo aspetto, forse dovuto allo schieramento 4-3-3 troppo spostato in avanti: ma nessun allarme, per mettere a punto la Ferrari rossoblù c’è ancora un mese di tempo dall’inizio del campionato.

Non sono ovviamente mancati lati positivi: a cominciare da Birsa che dimostra di essere all’altezza di orchestrare al manovra offensiva. Anche Kucka è una garanzia: non a caso il gol ha coinciso con la sua uscita. Sarebbe anche interessante vedere all’opera Jorquera e Ribas assieme dal primo minuto: hanno dato forse una maggiore incisività al reparto avanzato. Gilardino permettendo. Ma è meglio che ora il Grifone lasci perdere le vicende di mercato: Malesani deve proseguire nel suo lavoro di costruzione per una squadra competitiva. E sicuramente al tecnico del Grifone non interessa vincere lo “scudetto d’estate”: ma vuole tanti risultati per il prossimo inverno.

[Marco Liguori – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]