Gianluca Di Marzio: “Con i viola mi aspetto una Samp fisicamente più brillante e più libera mentalmente”

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Dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, sta per ritornare il campionato e la Sampdoria tornerà a giocare tra le mura amiche alla ricerca di un successo che manca in campionato dall’esordio contro la Lazio. L’avversario sarà la Fiorentina dell’ex Mihajlovic, finora reduce da risultati deludenti, infortuni ai giocatori chiave e qualche contestazione della piazza nei confronti della dirigenza.

Per analizzare al meglio l’inizio della stagione blucerchiata e la sfida contro i viola, Sampdorianews.net ha avuto l’onore di contattare in esclusiva uno dei più noti giornalisti sportivi ed esperti di calcio mercato, ovvero Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed editorialista per Tuttomercatoweb.com:

Dopo la beffarda eliminazione dalla Champions League e i 4 punti ottenuti in Europa League, tutta la concentrazione di tifosi e mass – media è rivolta al campionato, nel quale la Sampdoria ha avuto finora un rendimento altalenante. Che idea ti sei fatto del cammino blucerchiato?
“La Sampdoria è stata costretta a partire molto presto, prima di tutte le altre squadre, per affrontare i preliminari di Champions League, i giocatori sono stati sottoposti ad un duro lavoro fisico. In virtù di tali considerazioni direi che il bilancio è abbastanza positivo, la squadra è stata in grado di giocarsela con tutti, sia in Italia, che in Europa, è uscita immeritatamente sconfitta dai preliminari contro il Werder Brema, in Europa League è in corsa, in campionato ha perso qualche punto per strada, ho seguito la Samp a Bologna, dove avrebbe meritato di vincere. È un periodo un po’ difficile, si fatica a trovare la via della rete, a segnare su azione, sono convinto che Di Carlo riuscirà a superare tali difficoltà, con un duro lavoro in settimana, avendo avuto l’organico quasi completo, fatta eccezione per chi è stato impegnato nelle varie Nazionali”.

Col senno di poi quale è la tua valutazione personale sul mercato operato in estate dalla società di Corte Lambruschini?
“Il preliminare di Champions è stato un po’ lo spartiacque delle strategie societarie. Dopo la beffa con il Werder la società ha mantenuto la promessa, non ha ceduto nessun big, sono rimasti tutti. Di Carlo può contare su due difensori come Gastaldello e Lucchini nel giro della Nazionale, Ziegler seguito da moltissime squadre, una coppia d’attacco composta da Cassano e Pazzini che tutti gli invidiano, Poli che rappresenta il futuro del nostro calcio, Pozzi è stato riscattato con un investimento importante, Palombo da sempre stimato dalle big, Mannini è rimasto, è stata prelevata la comproprietà di Guberti, dietro a Cassano e Pazzini troviamo due giovani attaccanti, tra i quali Marilungo, richiestissimo sul mercato. Difficilmente si sarebbe potuto migliorare un organico simile”.

Da quando è arrivato a Genova, Pazzini ha sempre avuto una media presenze – goal semplicemente straordinaria, segnando sempre e comunque, realizzando goal pesanti, spesso di ottima fattura, talvolta di rapina, un bomber con la B maiuscola. Ultimamente sta vivendo un periodo di appannamento, come può capitare nella carriera di un attaccante. Cassano ci ha sempre abituati a giocate di classe cristallina, goal da cineteca e assist a ripetizione. In 4 anni a Genova questo è sicuramente l’inizio di campionato più difficoltoso per il genio barese, sei d’accordo?
“Cassano ha fatto benissimo fino ad un paio di settimane fa, poi è entrato in una sorta d’involuzione, forse anche mentale, vedendo che non riusciva a trovare la via del goal, si è un po’ rattristito e arrabbiato, rendendosi conto di non riuscire ad incidere come sa fare. In un altro periodo avrebbe segnato anche contro l’Irlanda del Nord, gli manca un pochino di lucidità, ma, appena si sbloccherà e lo farà presto, tornerà il giocatore che tutti noi apprezziamo e al quale ci affidiamo per il bene del calcio italiano. Pazzini sta soffrendo della fatica della squadra a costruire occasioni da rete, a creare pericoli su azione. Si tratta di piccoli problemi offensivi che Di Carlo risolverà a breve facendo leva sul quotidiano lavoro in settimana, finora non si è potuto lavorare al meglio su determinati schemi a causa di viaggi e allenamenti senza la rosa al completo”.

Domenica la Sampdoria non deve più rinviare l’appuntamento con i 3 punti, ma al Ferraris arriverà una Fiorentina ferita da un inizio di campionato assai deludente e un ex blucerchiato, Sinisa Mihajlovic, la cui panchina potrebbe anche cominciare a traballare. Chi si gioca più domenica a Marassi?
“Sarà una partita difficile, la Samp, o almeno una parte della squadra, ha finalmente goduto di un po’ di riposo, quindi mi aspetto una squadra fisicamente più brillante e più libera mentalmente. A Bologna ho visto una Samp comunque in crescita rispetto alla gara contro l’Udinese, mi attendo di vedere una squadra fresca, ma, dall’altra parte, la Fiorentina è chiamata a fare risultato, per la Samp non sarà forse l’occasione migliore o più semplice per tornare alla vittoria, ma deve centrarla senza aspettare ancora”.

[Diego Anelli – Fonte: www.sampdorianews.net]

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