Giorni caldi per Pavoletti al Napoli

Giorni caldi per Pavoletti al Napoli

pavolettiNAPOLI – L’esperto di mercato Alfredo Pedullà attraverso il suo sito alfredopedulla.com insiste nel ritenere molto probabile il passaggio di Pavoletti al Napoli già nella prossima finestra di mercato che si aprirà a inizio gennaio.

Che il centravanti del Genoa sia oggetto dei desideri dei partenopei per risolvere

definitivamente l’empasse della perdita definitiva di Higuain e di quella a lunga degenza di Milik, è risaputo, ma quello che Pedullà sostiene è che il giocatore avrebbe dato il suo assenso a vestire la maglia azzurra, e che le parti si sarebbero già incontrate, ovviamente col benestare del presidente Preziosi.

La situazione, sempre secondo l’autorevole sito del giornalista esperto di mercato, sarebbe la seguente: Pavoletti passerebbe al Napoli con un accordo che intercorrerebbe in via informale già prima dell’apertura della finestra di mercato in cambio di 20 milioni di Euro, mentre le condizioni relative a durata e importo dell’ingaggio non sarebbero ancora trapelate.

In questo modo, con buona pace delle smentite da parte del grifone, che Pedullà asserisce saranno ancora ricorrenti, il Genoa avrebbe tutto il tempo di affacciarsi sul mercato per acquisire nuovi elementi di una rosa che in attacco può già contare sull’apporto di nomi del calibro di Simeone, Ocampos, Gakpé e Pandev, ma che potrebbe verosimilmente arricchire avendo a dsiposizione un tesoretto cospicuo come quello che la società di De Laurentiis mettere sul piatto.

Il Napoli da parte sua completerebbe molto dignitosamente una rosa che col rientro di Milik potrebbe anche fare a meno di Gabbiadini, che come sappiamo ha un forte mercato in Inghilterrra e per il quale si sarebbe rivelato recentemente l’interesse della Fiorentina. L’incasso della cifra per la cessione dell’ex-Sampdoria compenserebbe in buona parte il sacrificio per l’acquisto del centravanti rossoblu.

Insomma una bella occasione per il Napoli per potenziare la rosa e consertvare in cassa buona parte della plusvalenza ottenuta con la cessione forzata del “Pipita”.