Giro d’Italia 19esima tappa: Brescia-Aprica. Basso conquista la maglia rosa

LA DESCRIZIONE DEL PERCORSO – “Tappa di montagna. Si risale la valle dell’Oglio e il lago di Iseo fino a Edolo dove inizia una largo anello di strade alpine. Primo passaggio sul traguardo dell’Aprica (km 112,9 – GPM) dopo il TV a Corteno Golgi (km 1058). Discesa veloce e quindi salita di Trivigno (GPM – m 1608 – km 130,2). Dopo Trivigno discesa molto tecnica (numerosi tornanti, carreggiata stretta) per scendere di oltre 1000 m. Raggiunto Mazzo di Valtellina inizia la ripidissima salita al Passo del Mortirolo (12,8 km – med. 10,3%). Discesa tecnica fino alla statale 42 dopo Monno da dove si risale fino all’arrivo dell’Aprica. Entrambe le salite all’Aprica passano per Santicolo con pendenze attorno al 15% in alcuni tratti abbastanza lunghi. Da segnalare alcune gallerie lunghe nella zona del Lago di Iseo. Rifornimento fisso a Sonico km 90-93.

ULTIMI KM – Strada interamente in salita con pendenze notevoli tra Edolo e Santicolo e che poi scemano man mano che ci si avvicina all’arrivo passando dal 5% ai 5 km fino ad arrivare a pendenze inferiori al 2% negli ultimi 500 m. Larghezza della sede stradale all’arrivo 7 m, pavimentazione in asfalto in leggera salita.”
[Fonte: Gazzetta.it]

L’IMPRESA DI BASSO – È stata più dura del previsto ma alla fine la forbice dei valori si è spalancata ed ha fatto emergere il sostanziale gap esistente fra l’outsider spagnolo Arroyo (comunque mostratosi di assoluto valore) ed il veterano, reduce da tante vicissitudini più o meno sportive, Ivan Basso, che finalmente è riuscito a strappargli il simbolo del primato, indossando quella Maglia Rosa che gli apparteneva virtualmente da diverse giornate.

Basso anche oggi è stato encomiabile, almeno in salita, visto che nella tecnica discesa del Mortirolo aveva regalato oltre un minuto allo spagnolo (perdendo gran parte del vantaggio sin lì accumulato), più spericolato ed esperto del varesino. Il capitano della Liquigas farà la vera impresa sull’Aprica, staccando l’iberico di circa 3’, ipotecando il successo al Giro, visto e considerato che anche Evans oggi è letteralmente crollato. Ricapitolando, il successo di tappa è andato a Michele Scarponi che ha preceduto allo sprint proprio Basso (tornato evidentemente ai fasti d’antan) ed il luogotenente Nibali.

Vinokourov è arrivato a 3’05’’ assieme a Gadret. Quindi Evans, Arroyo e Sastre a 3’06’’. In classifica adesso Basso comanda con 51’’ su Arroyo (cui vanno i più sinceri complimenti, non fosse altro per la caparbietà), 2’30’’ su un ottimo Nibali (che, pensate, non aveva previsto la sua partecipazione), 2’49’’ sul sorprendente Scarponi, 4’00’’ sull’”arrendevole” Evans, 5’32’’ su Sastre, 6’00’’ su Porte. Domani l’ultimo tappone: il Gavia ed il Tonale attendono i girini!!