Gregucci: “Il derby si vince con la personalità e soprattutto con il collettivo”

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Ha inizio oggi la settimana più rovente della stagione calcistica romana. Tra sei giorni andrà in scena Lazio-Roma, l’ennesimo derby di una faida infinita, l’eterna sfida tra le due facce di una medaglia che risponde al nome di Roma Capitale. E come di consueto, i microfoni de Lalaziosiamonoi.it sono andati ad interpellare chi l’aria della stracittadina l’ha respirata sul campo. Stiamo parlando di Angelo Gregucci, ex difensore e soprattutto tifoso biancoceleste: “Le due squadre arrivano al derby alla stesso modo, nello stesso stato psicologico, arrivano discretamente bene. Si gioca dopo la sosta e quindi dobbiamo vedere come stanno i nazionali”. La Lazio arriva a questo importante match dopo aver perso le ultime cinque partite contro i cugini giallorossi, quattro con Reja in panchina.

Serve una svolta, serve un cambiamento di rotta: dalla preparazione della partita da parte di Edy Reja alla grinta e la personalità dei nuovi arrivati: “Nel derby conta tutto, l’importante è arrivare il più sereni possibile sotto il profilo psicologico. La Lazio è una squadra da presente, di breve periodo, ha un ciclo breve e penso possa fare bene da qui a poco perché ha giocatori di livello internazionale. Non sarà un problema sotto il profilo psicologico affrontare una partita così delicata per giocatori come Cisse, Klose e Hernanes. E’ una partita a parte, dai profili psicologici sottili dove un episodio può cambiare il risultato. Per vincere un derby bisogna avere tante cose in più dell’avversario sotto il profilo tecnico ma non mi aspetto che sia così”.

I biancocelesti si troveranno davanti una Roma nuova, giovane, con tanti giocatori al loro primo derby della Città Eterna: “La Lazio è una squadra che ha esperienza mentre la Roma ha una carta d’identità giovane, ha un progetto a lunga scadenza però sono sempre convinto che un derby azzeri tutti questi raggionamenti”. La compagine di Luis Enrique gioca molto la palla, cerca il fraseggio breve e il possesso prolungato. Su queste indicazione la Lazio deve cercare le giuste contromosse: “Attenendomi a quello che ho visto la Lazio deve cercare di concedere poco campo alla Roma, deve cercare di andare a pressare, deve scaglionarsi bene ed una volta che riesce a lavorare bene sull’intercettazione della palla deve cercare subito la verticalizzazione”.

Klose, Cisse ed Hernanes. Totti, Osvaldo, Bojan. Sono tanti i giocatori che grazie ad una giocata possono decidere questo genere di partite ma Gregucci la vede in un altro modo, per lui è determinante il collettivo: “Io parlerei soltanto di atteggiamento della squadra, chi arriva più serena, meno contratta e chi ha la personalità giusta può far sua la partita”. In chiusura non può mancare la classica domanda. Il derby chi lo vince? “I pronostici sono antipatici e poi ho un leggerissimo grado di scaramanzia, non invadente e neanche fastidioso. Preferirei non farli”.

[Valerio Spadoni – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]