Il mercato dei segreti: affari sognati e poi saltati, obiettivi nascosti e solo sfiorati

Una settimana fa, il mercato non ha dormito. Era l’ultima notte, era il preludio ad un giorno che ci ha poi regalato sorprese (Nocerino al Milan) e colpi di scena (Zarate e non Palacio all’Inter), ci siamo divertiti. E’stato il mercato delle grandi cessioni (Eto’o, Pastore, Sanchez) e del fair play finanziario, mille idee e spunti improvvisi. Come spesso capita, molte trattative sono rimaste segrete, alcune svelate solo allo scadere del gong, quando ormai servono a riempire il libro dei retroscena o, al massimo, un editoriale come questo. Così, è stato sorprendente -per esempio- scoprire che il Napoli ha pensato tanto a Shaqiri, il 21enne svizzero del Basilea, sul quale era piombato anche Sabatini, il ds della Roma. Shaqiri era uno dei primi della lista azzurra, era stato fissato anche il prezzo (7 milioni circa), poi Mazzarri ha insistito per Pandev, c’era bisogno in quel ruolo di un giocatore pronto e non di una scommessa, peraltro relativa.

Ecco perché De Laurentiis ha sognato a lungo Giuseppe Rossi: raccontano infatti di una lunga telefonata tra il presidente del Napoli e quello del Villarreal (Roig), di un’offerta che sfiorava i 32 milioni di euro, gli spagnoli che hanno barcollato e passato poi la palla al Pepito nostro. Non se l’è sentita Rossi di dire sì al Napoli, aveva in testa ancora il Barcellona, confidava nel Manchester City, aspettava timidamente la Juve, non smaniava dalla voglia di lasciare il Villarreal. Forse, l’unica squadra che lo intrigava veramente era l’Inter: dopo Villarreal-Porto (Europa League), fu organizzata una cena tra Rossi, il suo agente Pastorello e Piero Ausilio, il ds nerazzurro in missione spagnola. Ausilio fu molto colpito dal Rossi-uomo, tornò a Milano pronto a studiare un’offerta da presentare per prenderlo, inserendo però alcune contropartite tecniche, andava infatti sfoltita la rosa: 15 milioni più Mariga e Pandev, prendere o lasciare, il Villarreal chiuse la porta a chiave, appuntamento forse rimandato, chissà. Obiettivi nascosti, depistaggi, piste silenziose, uno dei maestri è Pietro Lo Monaco, l’occhio lungo del Catania. Prima che in Italia prendesse corpo l’ipotesi Legrottaglie e quando in Argentina l’affare Galeano non convinceva, Lo Monaco aveva di fatto bloccato il brasiliano Carlos Gilberto Silva Nascimento, detto Gil, difensore centrale del Cruzeiro, 24 anni. Essendo extracomunitario, il Catania avrebbe dovuto liberare un posto, ci ha provato con Barrientos in Argentina, ma poi l’incastro è saltato, così Gil è finito in Francia al Valenciennes, resterà un rimpianto rossoazzurro.

Dal Catania, voleva comprare Corvino per la sua Fiorentina: prima ha chiesto una prelazione su Silvestre, poi ha agganciato Maxi Lopez, convincendo il giocatore con un contratto che superava il milione e mettendone sul piatto 9 (più 2 di bonus) per il cartellino. Erano i giorni di Gila diretto al Genoa, rimarrà un intrigo senza via d’uscita. Anche il Palermo ha trattato a lungo un attaccante (extracomunitario) senza poi prenderlo: per qualche giorno l’obiettivo è stato Guerrero dell’Amburgo, una tentazione esplosa in Coppa America, un’operazione mai sbloccata. Chi lavora sempre sottotraccia è il Milan, e non l’ha fatto solo per l’ormai famoso Mister X. A inizio mercato, un nome caldo in Via Turati è stato quello di Ogbonna, Galliani e Cairo hanno cercato invano l’accordo. Poi, l’ultimo giorno, dopo l’infortunio di Flamini, Nocerino l’ha spuntata su Lass Diarra (il Real ha preferito tenerlo) e Amauri è stato un sottile pensiero che può tornare buono tra qualche mese. Tornando invece al Napoli, c’è stato un centrocampista corteggiato per settimane, erano i momenti delle difficoltà per Inler: al Rennes lo sanno bene, M’Vila piaceva tanto a Bigon, il costo era di 15 milioni, la fumata è rimasta grigia. Una delle tante nel mercato dei segreti, quello degli affari sognati e poi saltati.

[Gianluca Di Marzio – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]