Più carattere e personalità, la Lazio a Milano cerca vittoria e svolta

Un avvio più duro non poteva immaginarlo Edy Reja per la sua Lazio. Lo slittamento della prima giornata di campionato, ha portato in regalo ai biancocelesti una sfida da brividi in avvio di stagione. Certo è che per una squadra che esce dal mercato, a detta di tutti, rinforzata e con più personalità ed esperienza, quello di San Siro è un test perfetto per verificare il cambio di rotta rispetto al passato. Come scrive Il Tempo, guardando alla stagione scorsa, si nota come la Lazio abbia fallito l’obiettivo Champions sì per la differenza reti sfavorevole nei confronti dell’Udinese, ma anche per un’allergia agli scontri diretti. Tralasciando il capitolo derby, nel girone di ritorno nelle sfide contro le prime sette, la Lazio ha totalizzato un solo punto.

Proprio contro il Milan. Certo le sfide con Napoli e Juve furono caratterizzate da evidenti sviste arbitrali, ma l’aver fallito tutte le partite “importanti” rimane un segno indelebile sulla, pur soddisfacente, stagione 2010/2011. Mancanza di personalità hanno detto in molti. Vero. La società, allora, ha operato in questo senso. Ecco Klose e Cisse, ma anche Lorik Cana, giocatori a cui l’esperienza e il carattere non fa difetto. Poi c’è Reja. Il tecnico goriziano vuole sfatare il tabù che non l’ha mai visto vittorioso in casa di una grande del nord. Anche la Lazio ha il suo tabù da sfatare. Il 3 settembre 1989 l’ultima vittoria, in campionato, nella Milano rossonera. Anche allora, come oggi (da calendario), era una seconda giornata…

[Marco Valerio Bava – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]