Il pagellone del 2010 – Quattro allenatori, pochissimi punti

Annus horribilis il 2010 per il Cagliari. Un anno con pochi alti e molti bassi. Dopo due stagioni di gestione Allegri, il 2010 è stato l’anno degli esoneri. Infatti la panchina dei rossoblù ha visto susseguirsi quattro diversi tecnici in dodici mesi. Cellino è ritornato al suo status di presidente mangiallenatori, non riuscendo mai a trovare la quadratura del cerchio. E pensare che il 2010 doveva essere l’anno della consacrazione del Cagliari. Ora diamo i voti ai quattro tecnici, analizzando nei dettagli pregi e difetti del loro periodo in panchina.

MASSIMILIANO ALLEGRI 5

Ovviamente 5 è il voto riferito solamente alle partite giocate dal Cagliari di Allegri nell’anno solare 2010. L’esperienza del tecnico toscano sulla panchina rossoblù meriterebbe un bel 7.5, visto il bel calcio offerto dal Cagliari per un anno e mezzo. Purtroppo gli ultimi mesi, i primi del 2010, sono stati un mezzo disastro. Il Cagliari, dopo una prima parte di stagione esaltante, è crollato. Dopo la sconfitta con l’Udinese di fine febbraio (a fine primo tempo i rossoblù erano in vantaggio con gol di Jeda e occupavano provvisoriamente il quarto posto) è arrivato il buio. Nove partite senza vittorie, con un gioco che è andato via via scemando, fino al definitivo esonero di Allegri. Un brutto epilogo per un’avventura che era stata, fin lì, quasi perfetta.

GIORGIO MELIS – GIANLUCA FESTA 5.5

Ritrovarsi su una panchina di Serie A dopo tanti anni di gavetta nella giovanili non accade tutti i giorni. E’ quello che è successo a Giorgio Melis, storico tecnico della Primavera rossoblù, che dopo l’esonero di Allegri si è ritrovato catapultato nella panchina della Prima Squadra quasi per caso. Cellino gli ha affidato il ruolo di traghettatore del Cagliari fino a fine stagione, affiancandogli Gianluca Festa, ex rossoblù, come vice. Il duo Melis-Festa ha conquistato 4 pareggi, una sconfitta e nessuna vittoria. A loro il “merito-consolazione” di aver timbrato il punticino della matematica salvezza. Il voto non è altissimo, ma i due non potevano fare molto di più.

PIERPAOLO BISOLI 4.5

E’ tornato a Cagliari a giugno acclamato da Cellino e dalla piazza. E’ andato via a novembre, dopo aver risolto consensualmente il contratto con i rossoblù, subissato di critiche. Bisoli si era presentato dicendo che “Il Cagliari è come il Real Madrid”. Dichiarazioni che avevano fatto sciogliere d’amore i tifosi, speranzosi che Bisolone avrebbe fatto compiere il definitivo salto di qualità al Cagliari. Ma così non è stato, e non solo per colpa sua. Appena arrivato in rossoblù si è trovato a dover sbrigliare il caso Marchetti. Poi la lite con i senatori Conti e Agostini. Nel frattempo il suo Cagliari non ingrana. Pochi gol segnati e troppi pareggi. Il gioco non è arioso come quello di Allegri e i punti pesanti non arrivano. E allora, dopo le due sconfitte consecutive in casa contro Napoli e Genoa, arriva il benservito. Conclude la sua esperienza in rossoblù con due vittorie, cinque pareggi e cinque sconfitte. Non certo un bottino invidiabile. Per onor di cronaca, è suo il merito dell’esplosione del talentino Nainggolan.

ROBERTO DONADONI 6

E’ il quarto tecnico che siede sulla panchina del Cagliari nel 2010. Arriva al posto di Bisoli battendo la concorrenza di Beretta. Nelle prime cinque partite della sua gestione ottiene 9 punti, frutto di tre vittorie e due sconfitte. Convincenti le prove contro Lecce, Brescia e Catania. Buona anche la prova a Firenze, nonostante la sconfitta per 1-0. Pessima prestazione nella sconfitta di misura a Cesena, ultima partita prima della sosta natalizia. Donadoni avrà molto da lavorare per far rinascere questo Cagliari. Il mercato lo priverà di Pinardi e Biasi, utilizzati con il contagocce anche dal suo predecessore. Possibile prestito anche per Ragatzu. Dovrebbe arrivare un centrocampista di qualità e magari una seconda punta. Assolutamente da recuperare Robert Acquafresca. L’inizio è stato abbastanza positivo. Sperando sia solo il preludio a una seconda parte di stagione esaltante.

[Giampaolo Gaias – Fonte: www.tuttocagliari.net]