Inter: da Sneijder a Fabregas? Il raduno “brasiliano” del Milan con sorpresa finale. Giuseppe Rossi e la nemesi juventina di Ranieri

Attenzione attenzione. La cautela e la prudenza con cui l’Inter si muove nella vicenda Sneijder sarebbe dovuta ad un motivo molto chiaro: il colpaccio. Proprio così, udite udite, l’Inter medita il colpaccio. Nei desiderata dei dirigenti nerazzurri, meno caos mediatico si fa sul centrocampista olandese, più si tiene coperta la mossa successiva a quella che oramai appare come la scontata cessione dell’ex ajacide. Il piano che l’Inter sta covando è di quelli che verrebbero vissuti malissimo dai tifosi rossoneri, il suo nome è Cesc e il suo cognome Fabregas. Proprio così, la Milano sottotraccia, la Milano dei bene informati sussurra: se parte Wesley Sneijder, arriva Fabregas. Del resto è qualche giorno che i non interisti non dormono benissimo. Il tarlo è sempre quello: ma se davvero il Manchester United verserà nelle casse nerazzurre una somma così alta, 40 milioni di euro, una cifra per certi versi spropositata, per l’acquisto di Sneijder, che ne farà la società del centro di Milano di tutti quei soldi? Se li tiene nel nome del fair play finanziario? Certo che no, con Cambiasso che ha i suoi anni, con Thiago Motta che ha i suoi infortuni, l’Inter cerca un centrale di centrocampo e sembra anche disposta ad aggiungere svariati milioni di euro a quelli eventualmente incassati sul fronte Sneijder per scatenarsi sul versante Arsenal. Se davvero questo scenario, abbastanza apocalittico ma tutt’altro che impossibile, si dovesse concretizzare, a scatenarsi sarebbero i tifosi del Milan.

Sia ben chiaro, il Milan non ha mai trattato Fabregas e nessun dirigente rossonero ha mai fatto il suo nome illudendo le folle. Non solo: i tifosi del Milan dovrebbero sentirsi onorati del fatto che, nonostante la tegolissima dei 560 milioni di euro di multa, la proprietà del Club sia sempre sul pezzo e non nega la possibilità di rafforzare ulteriormente una rosa già costosissima e attrezzatissima. Ma, nel corso dell’estate, per via di quei motivi che sono spesso insondabili e sempre più spesso inspiegabili, su tutti i forum dei tifosi rossoneri e su tutte le pagine milaniste di facebook è montata incredibilmente questa suggestione, questo amore totale, nei confronti di Fabregas. E se davvero fosse il catalano a sostituire l’olandese dall’altra parte, i milanisti tornerebbero a gran voce, nonostante tutto, a chiedere un big in più in organico. A proposito, lo splendido raduno rossonero di martedì (Silvio Berlusconi non era presente ma era come se ci fosse) ha parlato molto brasiliano. Paolo Berlusconi, vicepresidente rossonero e fratello del Presidente, ha fatto apertamente, ai microfoni di Milan Channel, il nome di Ganso. E’ il giocatore che il dottor Paolo apprezza di più e che più sogna, da tifoso, di vedere in rossonero prima del 31 Agosto. Ricordiamo semplicemente che, nell’estate del 2005, fu proprio Paolo Berlusconi a “sognare” l’acquisto di Alberto Gilardino un mese prima dell’arrivo in rossonero di quello che all’epoca era un grandissimo colpo di mercato… E poi quel sussurro che da martedì in poi, un allenamento dopo l’altro, a Milanello si continua a fare. Un sussurro semplice semplice, due sillabe molto simili fra loro, la seconda ha solo un accento in più rispetto alla prima, ka-kà, ka-kà, ka-kà. Meglio esser chiari: Kakà. Se ne parla e se ne continuerà a parlare.

Adriano Galliani ha detto “è molto difficile”, ma chi gli aveva rivolto la domanda era convinto di porre un quesito su una operazione oramai tramontata, impossibile, superata. E invece…”molto difficile”…Del resto Ibra e Kakà insieme erano il sogno dei tifosi del Milan quella notte del 9 Agosto 2006 quando l’Inter libera da processi, cui avrebbe dovuto invece sottoporsi se fossero venute fuori TUTTE le telefonate, cambiò la storia del calcio italiano soffiando il crack di Malmoe ad un Milan impegnato nei preliminari di Champions League. Alla fine di tutti questi discorsi brasiliani, la vera sorpresa non potrebbe essere che argentina, proprio per quello spirito di contraddizione che solo un gioco come il calcio può ostentare. Il Milan infatti ha ripetuto ossessivamente che le vere occasioni si presentano come tali solo nell’ultima settimana di agosto. E in effetti c’è un calciatore argentino, molto forte e affascinante, peraltro vicino al Milan proprio nell’era Kakà, che il Palermo non riesce a vendere. Lo propone, ne parla, lo offre, ma nessuno lo compra. E dal momento che se si materializzasse l’ultima settimana di agosto senza che sia andato a segno nessun tentativo di piazzarlo da parte del suo attuale Club…beh allora…Non ne facciamo neanche il nome, per un Mister X che si rispetti sarebbe giusto così.

E’ strana questa cosa. Dopo Calciopoli, l’unico allenatore bianconero che ha fatto bene è stato assolutamente e solo lui: Claudio Ranieri. Eppure, i tifosi juventini lo criticano ancora oggi e conservano un ricordo negativo dell’allenatore bianconero che portò la Juventus ad un terzo e un secondo posto, alla Champions League, alla vittoria del Bernabeu contro il Real Madrid. Il fatto è che dopo Ranieri nessuno ha fatto meglio di lui. Né Ferrara, né Zaccheroni, né Delneri si sono anche lontanamente avvicinati alla media punti e all’autorevolezza di gioco della Juventus del tecnico romano. Niente da fare, si continua imperterriti a dir male. Eppure, oggi gli stessi tifosi juventini sarebbero felicissimi di un grande investimento della Società bianconera per l’acquisizione di Giuseppe Rossi. Molto probabile che questo si verifichi. E allora sarebbe una clamorosa nemesi. Una clamorosa nemesi ranieriana. Giuseppe Rossi è una totale invenzione, da capo a piedi, di Claudio Ranieri. Nella stagione 2006-2007, mentre la formazione bianconera era nella serie cadetta, Ranieri prese in mano in corsa il Parma. La squadra emiliana sembrava ormai destinata alla retrocessione, cosa che in effetti accadde l’anno dopo, proprio senza Giuseppino Rossi. Ma in quel campionato precedente Ranieri salvò il Parma inventandosi Rossi, raggiungendo con i suoi 9 gol una salvezza addirittura brillante e autorevole. Se davvero Rossi dovesse tornare alla Juventus e contribuire a riportare in alto la Juventus, più di un detrattore del tecnico romano dovrebbe ringraziare lo scopritore del giocatore e ringraziarlo per averlo lanciato e consacrato.

[Mauro Suma – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]