Inter, De Boer e Icardi in coro: “Vogliamo vincere tutte le partite”

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La conferenza stampa dell’allenatore e del capitano dell’Inter in vista del match di domani contro l’Hapoel Beer Sheeva

MILANO – L’Inter è pronta a fare il suo esordio in Europa League contro il modesto ma temibile Hapoel Beer Sheva e, dopo la vittoria contro il Pescara, i nerazzurri vorranno continuare sulla buona strada in vista del big match contro la Juventus di domenica. De Boer ed Icardi lo sanno, e in conferenza stampa, hanno parlato del momento della squadra, sui possibili progressi e soprattutto dell’impegno di domani. L’allenatore Olandese è conscio che la sua squadra deve cercare un’identità e, solo il tempo ed il duro lavoro potranno ripagare la fiducia datagli dalla società.

LA CONFERENZA STAMPA DI DE BOER

Quanto è importante dare un seguito al 2-1 di Pescara?
“L’Inter vuole vincere ogni partita, sarebbe importante vincere ancora, tre punti in Europa League, vincere tutte e tre le partite interne in Europa”.
Cosa conosce del Beer Sheva?
“E’ una squadra che rispettiamo molto, una squadra sempre presente in Champions, stava eliminando il Celtic nella fase preliminare e ha perso per un rigore sbagliato e noi li rispettiamo”.
Le sensazioni che abbiamo: più importante la Juventus di questa sfida. E’ un rischio?
“E’ vero, all’estero si parla soprattutto della gara con la Juve, ma noi qui sappiamo che la gara più importante è quella di domani. Lo vogliamo dimostrare ai nostri tifosi”.
Cosa le è piaciuto della gara di Pescara?
“Io credo che abbiamo controllato la partita, abbiamo creato occasioni e questo mi è piaciuto. Poi lo so che dobbiamo migliorare. Non concedere occasioni agli avversari. Ne concediamo ancora troppe”.
C’è un’atmosfera diversa intorno a lei dopo i dubbi delle prime settimane. Avverte questo cambiamento?
“Sì, dopo una vittoria l’atmosfera è diversa, abbiamo lavorato duro e il premio dei tre punti migliora tutto, a  livello mentale soprattutto. Se vinciamo ancora, le cose andranno ancora meglio”.
Mister, quanto è importante Icardi in questa Inter?
“E’ importante per me avere giocatori come Mauro, lui è il finalizzatore. Domenica col Pescara se Handanovic non avesse fatto certe parate, saremmo qui a parlare di che cosa? Mauro deve lavorare, lavorare duro lui come gli altri, qui e nella vita”.
Il Milan sta assumendo dirigenti che arrivano dall’Inter. Cosa ne pensa?
“E’ chiaro che non è bello veder passare competenze in altri club. Ma queste cose accadono”.

LA CONFERENZA STAMPA DI ICARDI

Icardi, i gol di Pescara e una carica da leader. Cosa è cambiato?
“Io ho sempre detto che in questa squadra ci sono tanti leader. Si dice che io sono il capitano, sì, ma i leader sono tanti e tutti vogliamo portare la squadra in alto. Io sono un attaccante, faccio il mio lavoro che sono i gol, ma io non mi porto la squadra sulle spalle. Dal portiere agli attaccanti, ognuno con le sue responsabilità”.
Tanti gol in Italia, ma niente Nazionale. Perché non ti convocano?
“L’allenatore fa le sue scelte, quando deciderà di chiamarmi sarà pronto. L’anno scorso ho fatto il mio, potevo fare meglio, cercherò di fare di più per convincerlo”.
Higuain 90 milioni. La tua clausola sarà ancora più alta. Che cosa provi?
“Higuain quei 90 milioni li vale, ha segnato 36 gol. Per quanto mi riguarda, queste clausola poi sono un po’ finte. Messi ne ha una di 250 milioni e non saprei cosa dire. Se poi l’Inter fisserà una clausola di 100 milioni per me, non lo so. Non ho in mente di andarmene, voglio vincere con l’Inter”.
Si sente o no uno dei giocatori più importanti dlel’Inter, se non il leader. Uno dei più importanti al mondo?
“Io prima non ho detto che non voglio prendermi la squadra sulle spalle, è che io sono attaccante e il gol è il frutto del lavoro della squadra. Non sono io che decido le sorti della squadra, do il mio contributo anche se è vero che si parla sempre del gol”.
Con quale modulo si trova meglio?
“Col 4-2-3-1 che credo sia il miglior modo per trovare sbocchi in zona-gol. La prima gara col 3-5-2 a Verona non eravamo pronti, lo avevamo fatto con Mazzarri, il mister ci ha provato, non eravamo pronti. Si è tornati al 4-2-3-1 che facevamo con Mancini e siamo andati meglio. Io mi trovo bene in questo modulo”.
Si pensa alla Juve: quanto?
“Ci si pensa? Noi no, noi dobbiamo essere pronti a giocare qualsiasi competizione con la massima intensità. Ci dobbiamo abituare a questo doppio ruolo, e poi io ho grandi progetti qui all’Inter, voglio alzare un trofeo con questa maglia”.

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