Inter: iniziare un processo di rifondazione

Si viene e si va, cantava Ligabue. Si viene e si va anche all’Inter. Tempi di ricostruzione, primi segnali precisi. L’addio di Lucio secondo qualcuno è una sorpresa, secondo noi neanche tanto. Nel nostro borsino lo portavamo in discesa, tre giorni fa. E dicevamo di un incontro con la società. Tutto questo si è verificato, il risultato è l’addio. Lucio ha voglia di cambiare aria, l’Inter ha voglia di ricostruire. In sostanza baci, abbracci ma il sipario cala. Primi segnali di una ricostruzione che sta nascendo. Adesso la società nerazzurra chiuderà il discorso Ranocchia confermandolo e andrà a caccia di almeno un nuovo centrale subito, magari che possa essere un’occasione di mercato. Quello di Marco Andreolli il nome più caldo, ma non l’unico.

Un difensore servirà, per chiudere il pacchetto arretrato. Ma l’Inter ha deciso di cambiare a prescindere. Per questo si aspetta la risposta di Cristian Chivu che potrebbe comunque essere il prossimo a salutare, per questo Mauro Zarate è andato, per questo si sta aspettando di capire se con l’Atlético Mineiro si può veramente chiudere l’affare Diego Forlan. E per questo è stato confermato Fredy Guarin, un volto nuovo che ha convinto tutti. In entrata, volti nuovi. Giovani promesse ma di spessore, più qualcosa di concreto e già affermato. Il famoso mix tanto decantato nei mesi scorsi.

In quest’ottica, Mattia Destro è l’operazione ideale. Giovane, forte, in fase di esplosione, perfetto per l’attacco dell’Inter. E pazienza se in passato è stato ceduto con troppa facilità, le critiche fanno parte del passato e ci sono state, ora testa al futuro. Anche in mediana qualcosa si sta muovendo, ma l’Inter si muove con cautela perché sa che il mercato va ben dilazionato. Ovvero, chiudere tutto adesso significherebbe rinunciare a occasioni di mercato nei prossimi mesi. Per questo sui centrocampisti si va con calma, ma qualcosa sarà fatto. Così come per i terzini (appuntamento con Maicon per discutere del futuro, e a sinistra servirà un rinforzo) e per l’attacco, dove oltre a Destro ci sarà almeno un altro nuovo arrivato. Attaccante esterno, s’intende, anche se per Ezequiel Lavezzi il PSG c’è e se decidesse di appoggiare sul tavolo di De Laurentiis oltre 20 milioni – Leonardo smentisce ma intanto agisce… – ci sarebbe poco da fare. L’Inter aspetta, osserva e intanto chiude le operazioni che vuole con certezza. Poi, il mercato è fatto di opposti. Tempestività e attese, occasioni e investimenti a occhi chiusi. Ma quest’anno c’è una convinzione di fondo: iniziare un processo di rifondazione. Come l’ha definito Stramaccioni, allora, benvenuti… all’anno zero.

[Fabrizio Romano – Fonte: www.fcinternews.it]