Inter: l’evoluzione di Alvarez e Guarin

logo-interDa desaparecidos a perni insostituibili. Da ragazzotti svogliati ad alfieri della mediana. Una partita non basta a fugare ogni dubbio e a emettere giudizi definitivi, ma è evidente come le prove di Ricardo Alvarez e Fredy Guarin siano state in linea con le volontà di Mazzarri. E questo lascia ben sperare per il futuro, non solo quello immediato.

Il tecnico nerazzurro, per la prima con il Genoa, ha dovuto rinunciare almeno inizialmente all’apporto di Mateo Kovacic, certamente il prospetto più interessante della rosa interista. In campo dal 1′ Kuzmanovic, con Alvarez seconda punta alle spalle di Palacio. Lui, come Guarin, sembra frenato. L’Inter fa fatica a infilzare la retroguardia rossoblu e soltanto di rado Perin rischia qualcosa. Poi la svolta.

Prevedendo il calo degli avversari, Mazzarri manda in campo Icardi al posto di Kuzmanovic, disegnando sul terreno del Meazza un’Inter più offensiva. Alvarez, infatti, arretra di qualche metro andando a fare compagnia a Guarin e Cambiasso sulla linea mediana. Un rischio calcolato per il tecnico di San Vincenzo, che aveva studiato a tavolino la mossa proprio immaginando anzitempo l’evolversi del match.

Ed è in questa posizione che l’argentino e il colombiano spaccano letteralmente la partita, guadagnandosi la palma dei migliori in campo. Ricky Maravilla trova spazi, disegna traiettorie e diventa l’uomo in più; Fredy si riscopre devastante nelle accelerazioni, proponendosi in uno-due e arrivando spesso al tiro. Il tutto, corredato da una propensione difensiva sconosciuta finora. Questo è il dato forse che più va evidenziato: la voglia di mettersi a disposizione dei compagni, lo spirito di sacrificio. Sia Alvarez che Guarin si sono prodigati a rinculare finanche dentro l’area nerazzurra, soprattutto quando Mazzarri ha deciso di inserire anche Kovacic.

Più qualità, ma stesso rendimento anche in fase di non possesso: la chiave giusta per arrivare al gol di Nagatomo e poi a quello di Palacio. Oltre ai tre punti, Mazzarri ha forse trovato due giocatori che, se li sorreggerà questo spirito di abnegazione, non hanno nulla da invidiare a molti loro colleghi più sponsorizzati. Le qualità tecniche non sono mai state in discussione, restavano perplessità sulla tenuta psicologica. Il tecnico toscano pare aver toccato le corde giuste e l’Inter potrebbe aver scovato in casa due top-player. Da desaparecidos a perni insostituibili?

[Alessandro Cavasinni –