Inter, ora il riscatto sul mercato: Milan e Napoli volano con gli acquisti. Juve prove di ricostruzione

Quando le cose girano così male non è più possibile rimanere fermi. A dire il vero l’Inter aveva deciso di intervenire sul mercato ancor prima del pareggio di ieri sera a Lecce. Ora quella che sembrava soltanto una necessità dettata soprattutto dagli infortuni sembra trasformarsi in esigenza. Il lavoro di Benitez è stato condizionato dalle assenze: ma forse neanche queste servono a spiegare un’involuzione (di risultati prima che di gioco) dell’Inter cannibale dello scorso anno rispetto a quella quasi timorosa di questo avvio di stagione. La controprova è stata l’ingresso di Amantino Mancini: sono finiti i giocatori.

Piano piano qualcuno rientrerà dai box, ma nel frattempo bisogna accelerare le trattative. In difesa si è detto molto di Ranocchia, Ballardini (appena arrivato a Genova) ha detto subito no. Staremo a vedere se alla fine sarà la stessa risposta di Preziosi. Intanto l’Inter si guarda intorno e ha individuato in Agger del Liverpool (che piace molto a Benitez e che può giocare anche terzino sinistro) e in Ruiz dell’Espanyol (seguitissimo dal Napoli, anche lui mancino e con una clausola di rescissione a 8 milioni di euro) le possibili alternative.

Ma attenzione perché il lavoro di Branca e Ausilio non finirà qui. Sotto osservazione anche giocatori a centrocampo e in attacco: l’identikit è naturalmente un ala che possa fare anche il centravanti. Alla Kuyt insomma, soprattutto vista la virata decisa verso il 4-4-2 delle ultime uscite nerazzurre. Afellay è quello che piace di più, ma il Barcellona ora sembra in netto vantaggio.

Al Milan il discorso ora sembra essere decisamente opposto. Primi in classifica e Galliani tuona: “non se ne va nessuno”. Da Dinho (ancora alle prese con il dubbio States) a Inzaghi (che ha dichiarato di avere almeno due squadre pronte a prenderlo a gennaio) dovranno farsene una stagione. A Milanello si respira un’aria particolare. Al di là dei contrasti ruvidi fra compagni di squadra in allenamento c’è la consapevolezza di poter tornare a vincere qualcosa. Non c’è acquisto migliore per gennaio. E questi sono i frutti dell’entusiasmo nato con il doppio arrivo Ibra-Robinho negli ultimi tre giorni di mercato. I colpi che hanno cambiato l’umore alla tifoseria e alla squadra. Magari ci sarà spazio per qualche aggiustamento, ma sicuramente in tono minore.

Sicuramente in tono minore della Juve. Che deve comprare ancora. Prima però deve discutere il rinnovo di Chiellini: l’ultimo ostacolo è la definizione del contratto collettivo. Lo stesso difensore bianconero a Sky in tarda serata ha spiegato che in base al nuovo accordo ci saranno poi delle variazioni sul suo contratto. Niente di preoccupante quindi. Per i nomi in difesa attenzione alle new entry Mori dell’Empoli (classe 90, già un piccolo grande fenomeno) e Hangeland del Fulham (che però piace anche al Liverpool).

In attacco continua a essere viva la pista Forlan (Davide Lippi nei prossimi giorni parlerà con il suo procuratore per capire quali sono realmente le intenzioni dell’uruguayano) anche se in questo caso uno fra Amauri e Iaquinta dovrebbe lasciare il bianconero. E magari non ne ha l’intenzione. Stesso discorso vale per Benzema. Sulla fascia l’ultimo nome appuntato è quello di un bulgaro che gioca nel PSV (la stessa squadra di Afellay): si chiama Dzudasak e la Juve lo sta monitorando. Magari non è ancora pronto per il campionato italiano. Ma forse ancora per poco. Naturalmente anche qui basta pazientare… per capire meglio anche le strategie dettate (come per l’Inter) dagli infortuni.

Chiudo con un piccolo pensiero al Napoli. I tifosi sognano , il rendimento della squadra lo permette. E Cavani era l’attaccante giusto per esaltarsi (da prima punta). Lo dico nel giorno in cui si esalta (altrettanto giustamente) Lavezzi. Su loro due e Hamsik, Mazzarri sta costruendo un’altra grande stagione. De Laurentiis non può che essere contento e godersi il momento magico!

[Luca Marchetti – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]