DEBRECEN (UNGHERIA) – Una serata da cardiopalma al Nagyerdei Stadion di Debrecen, dove l’Italia ha superato Israele con un rocambolesco 5-4 nella sesta giornata delle qualificazioni ai Mondiali 2026. In un match ricco di colpi di scena, autoreti, ribaltamenti e giocate da fuoriclasse, gli Azzurri di Gattuso hanno mostrato carattere e resilienza, centrando una vittoria fondamentale per restare in corsa verso la vetta del girone.
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Dopo un primo tempo chiuso sull’1-1, la ripresa si è trasformata in una girandola di emozioni: Kean, Politano, Raspadori e Tonali hanno firmato le reti italiane, mentre Israele ha risposto con Dor Peretz e due sfortunate autoreti azzurre. Decisivo il gol di Tonali al 90’+2, che ha regalato all’Italia tre punti pesantissimi e una spinta morale enorme.
Una vittoria sofferta, ma dal sapore dolcissimo. Il cammino verso il Mondiale è ancora lungo, ma l’Italia ha dimostrato di avere cuore, talento e fame di riscatto.
ISRAELE (4-2-3-1): Dan Peretz; Dasa, Nachmias, Lemkin, Revivo; Dor Peretz, E. Peretz; Khalaili, Gloukh, Solomon; Biton. CT: Ben Shimon
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni; Dimarco, Barella, Locatelli, Tonali, Politano; Retegui, Kean. CT: Rino Gattuso
Nella conferenza stampa della vigilia Gennaro Gattuso ha sottolineato che la partita contro Israele non sarà affatto semplice. Secondo il ct azzurro, la squadra avversaria è composta da giocatori di qualità, non particolarmente fisici, ma molto abili nelle transizioni. Ha ribadito l’importanza di affrontare l’incontro con grande rispetto, evitando qualsiasi forma di sottovalutazione. Per lui, dare continuità alle prestazioni è fondamentale per mantenere vivo l’entusiasmo fino a giugno.
Parlando del contesto extra-sportivo, Gattuso ha espresso dolore per la situazione in Medio Oriente, dicendosi profondamente colpito dalle immagini di sofferenza, soprattutto quelle che riguardano bambini e civili. Ha spiegato che, pur essendo lì per giocare una partita, non si può ignorare ciò che sta accadendo e che il rispetto per le vite umane viene prima di tutto.
A dirigere la gara sarà lo sloveno Slavko Vincic, coadiuvato dagli assistenti connazionali Tomaž Klancnik e Andraž Kovacic. Quarto uomo lo sloveno David Šmajc Al VAR ci sarà Christian Dingert, assitito da Sascha Stegemann: entrambi tedeschi.
Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Atalanta), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Giovanni Leoni (Liverpool), Gianluca Mancini (Roma);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Giovanni Fabbian (Bologna), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Nicolò Rovella (Lazio), Sandro Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Atalanta), Riccardo Orsolini (Bologna), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atletico Madrid), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).
Dopo il roboante 5-0 rifilato all’Estonia nel debutto da commissario tecnico di Gennaro Gattuso, l’Italia torna in campo questa sera per affrontare Israele nella sesta giornata del Girone I delle qualificazioni europee ai Mondiali 2026. Una sfida cruciale, da dentro o fuori, che si giocherà sul campo neutro del Nagyerdei Stadion di Debrecen, in Ungheria, a causa dell’instabilità geopolitica in Israele.
La classifica del gruppo non lascia spazio a calcoli: la Norvegia di Haaland guida a punteggio pieno con 12 punti in quattro gare, seguita da Israele a quota 9 (con una partita in più). L’Italia, terza con 6 punti in tre incontri, ha l’occasione di agganciare gli israeliani e rilanciarsi nella corsa al primo posto, l’unico che garantisce l’accesso diretto alla fase finale del Mondiale. Il secondo posto, invece, costringerebbe gli Azzurri a passare dai temuti spareggi di marzo 2026.
Dopo Debrecen, gli Azzurri torneranno in campo l’11 ottobre in Estonia e il 14 ottobre ospiteranno nuovamente Israele allo stadio Friuli di Udine. Con il Mondiale 2026 alle porte (il primo con 48 squadre e in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio) l’Italia non può permettersi altri passi falsi. Dopo due edizioni mancate, è tempo di tornare a sognare. E vincere.
COME ARRIVA L’ISRAELE – l’Israele, allenata da Ben Shimon, punterà sul 5-4-1 con Peretz tra i pali; davanti a lui Shlomo, Lemkin e Nachmias, con Dasa e Revivo sulle fasce. In mezzo Peretz e il talento dell’Ajax Oscar Gloukh mentre sule corsie esterne agiranno Biton e Solomon. In avanti, Turgeman sarà il riferimento offensivo.
COME ARRIVA L’ITALIA – L’Italia dovrebbe scendere in campo con un 4-3-3 più equilibrato rispetto al 4-2-4 visto contro l’Estonia. Donnarumma guiderà la difesa, con Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori e Cambiaso. A centrocampo Locatelli sarà affiancato da Barella e Tonali. In attacco Retegui, affiancato da Kean e Politano e Raspadori.
ISRAELE (5-4-1): Daniel Peretz; Dasa, Shlomo, Lemkin, Nachmias, Revivo; Biton, E. Peretz, Gloukh, Solomon; Turgeman. Ct. Ben Shimon.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Cambiaso; Barella, Locatelli, Tonali; Kean, Retegui, Politano. Ct. Gattuso
L’incontro verrà trasmesso in diretta e in esclusiva du Rai Uno. In streaming su RaiPlay.
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