
Convocazioni, modulo e idee chiare: Gattuso rivoluziona la Nazionale con pressing, giovani e identità. L’obiettivo è il Mondiale
COVERCIANO – Quando Gennaro Gattuso si è seduto sulla panchina della Nazionale, si è percepito subito che l’aria a Coverciano sarebbe cambiata. Non è arrivato solo un nuovo Commissario Tecnico, ma è tornato l’uomo simbolo di quella grinta che ha sempre rappresentato il lato indomabile degli Azzurri. Le sue prime convocazioni, diramate in vista dei cruciali impegni di qualificazione, sono molto più di un semplice elenco di nomi: sono la prima, inequivocabile dichiarazione d’intenti della sua gestione. L’immagine della lista, che ha fatto il giro dei media, svela un mix audace tra l’ossatura storica della Nazionale e l’apertura a quei giovani talenti che Rino ha già messo in chiaro di voler valorizzare.
La sua Italia parte dalle certezze tra i pali, dove la presenza di Donnarumma e Vicario garantisce un livello di eccellenza internazionale, ma il segnale è chiaro: la chiamata di Caprile e Carnesecchi, portieri dal futuro promettente, dimostra che Gattuso non teme di dare spazio a chi si sta affermando, nemmeno in un ruolo delicato. In difesa, la linea è un perfetto equilibrio tra esperienza e fluidità, con Di Lorenzo e Di Marco pronti a offrire solidità e spinta sulle fasce. Tuttavia, l’attenzione si concentra sui centrali, dove il ritorno di Buongiorno e l’inserimento di elementi come Gabbia suggeriscono la volontà di costruire un reparto difensivo robusto e mentalmente forte, un vero e proprio muro che incarni quel “senso di appartenenza” tanto caro al CT.
Se c’è un allenatore che non ha mai nascosto il suo amore per i sistemi di gioco che massimizzano l’aggressività, quello è Gattuso, e le sue scelte tattiche lo confermano: la sua Nazionale giocherà all’insegna del dinamismo verticale e della ferocia nel recupero palla.
Il modulo di base che ci si aspetta di vedere in campo è il 4-3-3. Questo schieramento non è solo un “marchio di fabbrica” della carriera di Gattuso, ma si adatta perfettamente alla rosa a disposizione, esaltando in particolare le qualità del cuore del centrocampo. I pilastri come Barella e Cristante sono intoccabili, ma è la presenza di Frattesi a indicare la direzione: la mediana deve essere dinamica, capace di difendere con ferocia e di attaccare con inserimenti verticali. La coppia Barella-Frattesi, infatti, offre la miscela perfetta di incursioni offensive senza palla, un elemento fondamentale per il credo di Gattuso, con Locatelli o Ricci a fare da registi bassi.
L’attacco è il reparto in cui l’ex Milan mostra la massima flessibilità. Il tridente nel 4-3-3 richiede attaccanti che sappiano sacrificarsi: con un centravanti come Retegui o Scamacca, le ali come Zaccagni e Politano devono garantire ampiezza, ma soprattutto ripiegare immediatamente per creare densità. Non si esclude, in alternativa, un 4-2-3-1 per maggiore creatività offensiva, liberando un uomo sulla trequarti come Raspadori a supporto della punta. L’inserimento di Francesco Pio Esposito in lista, un giovane talento, è il segnale che Gattuso vuole incoraggiare i ragazzi a mettersi in mostra, dimostrando che la porta della Nazionale è aperta a chi ha fame e carattere.
L’Italia di Gattuso sarà una squadra che farà del pressing alto la sua arma principale, cercando di recuperare palla nella metà campo avversaria per innescare transizioni rapide. Le scelte di convocazione non lasciano dubbi: l’obiettivo è riportare l’Italia al Mondiale, e per farlo Rino punta su una squadra muscolare, intensa e tatticamente rigorosa, fondata sul sacrificio e su una ritrovata italianità del gioco.
La lista dei convocati
Portieri: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Atalanta), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Matteo Gabbia (Milan), Gianluca Mancini (Roma);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Samuele Ricci (Milan), Sandro Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Riccardo Orsolini (Bologna), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atletico Madrid), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).