La Sampdoria spaventa l’Inter: il solito Eto’o evita la sconfitta

Milano, 24 ottobre – Per 17 lunghissimi minuti la Sampdoria ha ‘rischiato’ di violare la San Siro nerazzurra, impresa che da oltre due anni non riesce, in Italia, ad alcuna squadra. È stato ormai mister garanzia Eto’o ha rendere meno sfavillante il gol di Guberti nella ripresa, fissando il punteggio su un 1-1 che sta stretto ai nerazzurri, ma considerando il pericolo corso, può anche andar bene.

LINEA KIDS – A dispetto delle premesse, Rafa Benitez rinuncia al recuperato Pandev per insistere su entrambi i ragazzini che partita dopo partita crescono. Biabiany e Coutinho partono così titolari sugli esterni, nel segno della linea giovane e della continuità. La pioggia di certo non facilita il gioco palla a terra e le due squadre prediligono la conclusione dalla distanza (vedi Sneijder, Guberti, Tissone), anche se dopo pochi minuti Lucio tira addosso a Curci vanificando la scucchiaiata geniale di Coutinho. Non bisogna certo attendere troppo per capire l’andamento del match, che vede i nerazzurri intenti in fraseggi continuativi con l’obiettivo di aprire la scatola difensiva doriana, organizzata in due file da quattro, con i soli Pazzini e Cassano liberi di rimanere in posizione più avanzata. Per questa ragione hanno un loro senso le iniziative personali, come quella di Lucio che per poco non sfrutta Zauri come sponda per andare in gol al 15’ o come quella di Coutinho che ubriaca un po’ tutti ma alla fine si perde in un bicchier d’acqua.

GUANTONI CALDI – L’interminabile possesso di palla nerazzurro è tutt’altro che stucchevole. L’idea alla base non è limitarsi a coinvolgere gli esterni, ma anche superare la difesa blucerchiata centralmente, con rapidi tocchetti finalizzati ad agevolare l’inserimento e il tiro dell’attaccante di turno. Coutinho, Sneijder, Eto’o e Cambiasso combinano rapidamente sullo stretto, ma quando serve lucidità si fanno trovare assenti. Presenti, eccome, Guberti e Pazzini dalla parte opposta: i due alla mezz’ora costruiscono un’azione così pericolosa che viene ancora da chiedersi come si sia conclusa tra le braccia di Julio Cesar. Dall’altra parte è ancora Coutinho a seminare il panico, ma Curci è puntuale nel chiudergli lo specchio della porta. Il finale di primo tempo è ancora per il baby brasiliano, che spara alto in precario equilibrio, poco prima che dall’altra parte Zanetti sventi un pericolosissimo contropiede ospite.

CHOC BLUCERCHIATO – Anche nel secondo tempo la musica è la stessa, con l’Inter a fare la partita e la Sampdoria diligentemente attiva in fase difensiva. Di Carlo ha pensato a tutto, frenando sul nascere la pericolosità di Eto’o, togliendogli la profondità con una tattica a imbuto: non appena i padroni di casa salgono e lo cercano, ecco che le maglie doriane si stringono a costo di arretrare nella propria area. Non è tattica, ma è frutto di un ottimo posizionamento invece il salvataggio di Zauri sulla botta a colpo sicuro di Maicon. Un’opportunità che anticipa la svolta del match: Chivu, pressato da Cassano, perde palla sull’out di sinistro (Orsato, non è fallo questo?) e l’azione si sviluppa con un cross per il ben appostato Guberti, che in girata (62’) beffa Julio Cesar. Uno choc per i nerazzurri e per il pubblico di casa.

LA SCARICA DI COU – La reazione però è nel Dna dell’Inter, che si getta anima e corpo nella metà campo sampdoriana, sfiorando il pareggio con un sinistro troppo centrale di Coutinho, diventato nel frattempo una spina nel fianco sulla destra, con il neo entrato Pandev a sinistra. È inevitabile dunque che nasca da un assist del brasiliano (tornato nel frattempo sulla sinistra) il gol del pareggio del solito Eto’o, bravissimo al 79’ ad anticipare Da Costa (subentrato all’infortunato Curci) sul primo palo. Una rete che carica i nerazzurri desiderosi di completare la rimonta. Desiderio che però s’infrange contro il muro genovese, sempre più solido davanti alla propria area, nonostante le picconate residue dei padroni di casa.

INTER-SAMPDORIA 1-1
Marcatori:18′ st Guberti, 35′ st Eto’o.

INTER: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel 26 Chivu (33′ st 39 Santon); 4 Zanetti, 19 Cambiasso; 88 Biabiany (18′ 27 Pandev), 10 Sneijder, 29 Coutinho (43′ st 20 Obi); 9 Eto’o.
A disposizione: 12 Castellazzi, 11 Muntari, 20 Obi, 23 Materazzi, 40 Nwankwo.
Allenatore: Rafael Benitez.

SAMPDORIA: 85 Curci (33′ st 1 Da Costa); 78 Zauri, 26 Volta, 28 Gastaldello, 3 Ziegler; 8 Guberti (26′ st 89 Marilungo), 17 Palombo, 12 Tissone (22′ st 16 Poli), 11 Koman; 99 Cassano, 10 Pazzini.
A disposizione: 4 Dessena, 5 Accardi, 7 Mannini, 9 Pozzi.
Allenatore: Domenico Di Carlo

Arbitro: Daniele Orsato di Schio
Note. Ammoniti: 45′ Volta, 37′ st Da Costa, 38′ st Pazzini, 47′ st Poli, 51′ st Zauri. Recupero: 1′-5′. Spettatori: 56.415

[Fabio Costantino – Fonte: www.fcinternews.it]