La stagione da incubo continua: il derby finisce 2-1 al 96′ e il tramonto si avvicina

Un incubo che sembra non avere mai fine. Nell’epilogo di una stagione maledetta c’è ancora spazio per una sconfitta sopraggiunta al 97’, a recupero ormai scaduto, per una Samp che per quanto mostrato nel secondo tempo poteva considerare stretto persino il pareggio.

Il Genoa si aggiudica il 104° derby della lanterna grazie alla rete del 2-1 di Boselli, entrato al 36’ della ripresa, mentre la squadra di Cavasin, superata di due lunghezze dal Lecce a due giornate dal termine del campionato, vede ormai sempre più vicino lo spettro della serie B.

Samp determinata nelle prime battute di gara, buon pressing e aggressività da parte dei blucerchiati che al 5’ provano la prima conclusione con un’incornata di Pozzi su cross di Biabiany, che termina alta. I rossoblù palesano eccessivo nervosismo e Criscito, reo di reiterati falli su Mannini, subisce la prima ammonizione della partita. Palombo prova il destro da fuori di controbalzo: la conclusione è potente, ma sul fondo. Nei primi venti minuti è la Samp a fare la partita, mentre il Genoa cerca di ripartire in velocità.

La prima occasione pericolosa in area doriana vede protagonista Floro Flores che non riesce a trovare la deviazione vincente sull’assist di Rossi, partito in posizione irregolare. La Samp risponde con un buono spunto personale di Biabiany che, atterrato da Kaladze, guadagna un calcio di punizione al 39’, ma Ziegler colpisce la barriera. La Samp conquista ancora un angolo grazie a Biabiany, che sfugge ai centrali rossoblù sfruttando la differenza di passo. Nulla di fatto sullo sviluppo dell’ennesima palla da fermo. Al 45’ il Genoa trova il vantaggio alla prima vera conclusione, su calcio d’angolo: sponda di Palacio per Floro Flores che, indisturbato, devia in rete da pochi passi. Si va negli spogliatoi sull’1-0.

Nella ripresa il Genoa, rinvigorito dal vantaggio, si porta subito avanti e guadagna un corner, mentre si gioca con visibilità ridotta a causa di alcuni fumogeni provenienti dalla gradinata nord. La Samp non si perde d’animo, Cavasin inserisce Guberti per dare maggiore spinta al posto di un timido Laczko, Biabiany ci prova di testa proprio su cross del neo entrato, ma non trova lo specchio. Al 22’ la Samp trova il pareggio: Palombo prova la botta dalla distanza, Eduardo non trattiene e Pozzi in agguato piomba sul pallone depositandolo in rete: 1-1 e la speranza è ancora viva.

Tra le fila blucerchiate entra anche Poli per Tissone; mentre il Genoa accusa il colpo e non riesce a ripartire, ci prova solo Kucka, ma la sua conclusione è completamente fuori misura. Intanto, Cavasin gioca la carta Maccarone sostituendo uno stanco Pozzi. La partita si fa confusa: molti errori negli appoggi e nei disimpegni da ambo le parti, con la Samp che detiene il possesso palla, ma non riesce a trovare il goal. Nel finale l’atmosfera diventa tesa e tra Ziegler e Mesto sono scintille, il centrocampista genoano guadagna anticipatamente la via degli spogliatoi per doppia ammonizione. Sulla successiva punizione grande occasione per Kaladze che di testa spedisce fuori da buona posizione.

Al termine dei sei minuti di recupero concessi, quando ormai il pareggio sembra scritto, Lucchini, che poco prima non aveva trovato la deviazione vincente di testa, non riesce a contenere Boselli che segna in girata un goal pesantissimo per il futuro dei blucerchiati. Difficile rimproverare qualcosa alla squadra sotto il profilo della determinazione e dell’intensità, ma è ancor più arduo trovare un senso ad una stagione che si è trasformata da sogno estivo ad incubo di primavera. Restano 180’ di passione, intesa come sofferenza, ma anche come dedizione. E quando sembra che il destino sia già segnato resta una sola certezza per chi ne ama davvero i colori: se insieme affonderemo, insieme risorgeremo. Più forti di prima.

TABELLINO:

GENOA – SAMPDORIA 2 – 1

MARCATORI: Floro Flores 46′ p.t., Pozzi 22′ s.t., Boselli 51′ s.t.

GENOA (4-4-2): Eduardo; Mesto, Kaladze, Dainelli, Criscito; Rossi, Milanetto, Kucka (48′ Konko), Rafinha, Palacio, Floro Flores (36’s.t. Boselli)

SAMPDORIA (4-4-2): Da Costa; Zauri, Volta, Lucchini, Ziegler; Mannini, Palombo, Tissone (23’s.t. Poli), Laczko (11’s.t. Guberti); Biabiany, Pozzi (33’s.t. Maccarone)

ARBITRO: Tagliavento di Terni

AMMONITI: Criscito, Milanetto, Rossi, Floro Flores (G); Ziegler, Tissone (S)

ESPULSO: Mesto (45’s.t.)

[Serena Timossi – Fonte: www.sampdorianews.net]