L’amarezza di Santa Cruz: “Il City non era soddisfatto delle offerte, ma io ho bisogno di giocare!”

L’amaro day after di Roque Santa Cruz. Il suo trasferimento alla Lazio sembrava cosa fatta: c’era l’assenso dei club e dello stesso calciatore, poi, nelle ultime 48 ore l’operazione è sfumata. Problemi di ingaggio, ufficialmente è questa la causa dello stop alla trattativa. Ma la riflessione sull’opportunità di ingolfare ancor di più con un nuovo tassello il già folto reparto offensivo era iniziata da tempo. Remore gestionali che alla fine si sono ripercosse sul buon esito dell’affare. “Forse se ne riparlerà a gennaio”, spiegava ieri il diesse Tare ai cronisti presenti all’Ata Hotel di Milano.

Molto dipenderà dal rendimento degli attaccanti a disposizione del tecnico goriziano e magari da eventuali cessioni eccellenti nella prossima finestra invernale del mercato. Tutto rinviato, dunque, anche e soprattutto per il “Puntero” paraguaiano che ora dovrà rimboccarsi le maniche con la speranza di far cambiare idea al suo attuale tecnico Mancini: “Purtroppo ho parlato con il mio allenatore che mi ha detto che non potrà contare molto su di me in questa stagione – ha spiegato il 29 di Aseuncion ai microfoni di Sky News – . Alla fine il club ha deciso di trattenermi, mi ha ritirato dal mercato perché non erano soddisfatti delle proposte arrivate (c’era anche il Fulham, ndr).

Ora non mi resta che dimostrare il mio valore in allenamento, e mostrare che fisicamente sto bene. Per me non è un problema essere rimasto in un club prestigioso come il City. A me piace la squadra in cui gioco, il problema è che ho bisogno di scendere in campo con maggiore continuità, perché fisicamente rispetto all’anno scorso sto davvero bene. Ora vado a giocare due gare con la Nazionale, almeno mi tengo in condizione”.

[Daniele Baldini – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]