Lazio-Atalanta 2-0: continua la rimonta, ora -3 della Juve

logo-lazioGiro di boa, si ricomincia dall’Atalanta. La Lazio deve fare a meno di Gonzalez, forfait dell’ultimo minuto, torna tra i pali Marchetti. Petkovic lancia il centrocampo tutto fantasia contro la Dea: Hernanes e Mauri sono coadiuvati sugli out da Lulic e Candreva, a supporto dell’unica punta di Klose. Al centro della difesa torna Ciani, al fianco di Biava. All’andata bastò un acuto di Hernanes, ora si ricomincia. Reset, girone d’andata in archivio: si ricomincia. Continua la rimonta.

MATCHRitmi molto alti, forsennati, la Lazio imposta e l’Atalanta pressa, pronta  a ripartire. Al 12′ Cigarini prova a sorprendere Marchetti, ma la sua punizione è un dolore per gli occhi nerazzurri: altissima sopra la traversa. L’Atalanta è tutt’altro che remissiva: cross dalla destra, serie di blocchi in area, minuto 23′, la difesa non chiude, sull’altra fascia Brivio va di piattone respinto. L’Atalanta gioca meglio, e la Lazio passa a 3 dietro: 5 più uno  a supporto di Klose. Candreva viene ammonito per fallo di mano al 28′, non era diffidato. Trenta minuti sul cronometro, Hernanes prova la staffilata da fuori, senza pericoli per Consigli. L’Atalanta viene da 4 sconfitte consecutive in trasferta, non può sbagliare, è concentrata e attenta.

Al 37′ ancora Brivio tenta il diagonale, velonoso ma fuori. L’arbitro d’area cambia la decisione di Peruzzo, l’arbitro, che aveva assegnato la rimessa dal fondo, confortato dalla conferma, molto sportiva, di Marchetti: dal calcio d’angolo non nasce niente, da Marchetti nasce il fair play. Petkovic ruota i giocatori, vuole rendere imprevedibile la manovra biancoceleste, troppo lenta. Primo tempo che sfocia nell’intervallo, si guarda allo specchio negli spogliatoi e si vede brutto: serve una Lazio migliore per alzare il tasso di qualità della gara.

Al rientro Petkovic sceglie il cambiamento: dentro Lorik Cana e Floccari, al posto di Lulic e Candreva. Lazio a due punte, 3-5-2, stesso punteggio, reti bianche. L’Atalanta riparte forte, la Lazio vuole dare di più, la partita si fa confusa. La Lazio sale, sembra aver trovato la quadratura del cerchio, il pubblico la spinge. Al 55′ prova Floccari a imbeccare Klose, la deviazione del tedesco finisce in angolo. Ammonito Stendardo, sgambetto a Klose in percussione. Sulla punizione Hernanes non impegna Consigli. Al 62′ Canini devia un tiro dal limite di Floccari, e per poco non batte consigli: pallone di poco alto. La Lazio spinge, angolo di Hernanes: Cana sul secondo palo incorna, il pallone viene allontanato sulla linea di porta. Finalmente sprazzi di qualità, al minuto 66′ il premio: uno-due Radu-Ledesma, il romeno va sul fondo, palla tesa,  Brivio devia sulla traversa, Floccari controlla di mano, e la butta dentro.

L’attaccante calabrese non esulta, è un ex, vibranti proteste della Dea, ma per Peruzzo è gol. La partita si fa nervosa, esce Moralez, entra De Luca, che subito si fa ammonire, in compagnia di Ciani: il neontrato sgomita, Ciani non ci sta. Ammonito anche Carmona, Floccari mette la palla dentro, Konko tira al volo e Consigli devia. L’Atalanta va under pression, la Lazio raddoppia: Mauri va al cross, Brivio in tuffo segna, nella propria porta. Lazio-Atalanta 2-0, l’inerzia è tutta a favore della Lazio, trascinata dal proprio pubblico. Entra l’attaccante argentino Parra al posto di Giorgi, Colantuono prova il tutto per tutto. Ammonito di nuovo Carmona, il fallo su Mauri è duro, e Peruzzo lo butta fuori: doppio giallo, è rosso per Carmona, Atalanta in 10 uomini. Si aprono gli spazi, Hernanes servito al tiro, deviato in angolo. Radovanovic sostituisce Cigarini, entra Cavanda per Klose.

Due minuti al 90′, Hernanes dipinge la prodezza balistica: punizione-arcobaleno, scende implacabile, colpisce la traversa. Peruzzo fischia tre volte: la Lazio è a 3 lunghezze dalla Juventus. Anche una partita dura, contro una squadra ostica, la Lazio tra mille difficoltà vince, che è quel che conta.Chi credeva che la Juventus avesse già ammazzato il campionato, deve cambiare idea: la Lazio l’ha risorto.

[Luca Capriotti – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]