Le pagelle dei Procuratori: top & flop di chi “gestisce” il mercato

Un pò è colpa anche nostra se, in quell’evento calcistico chiamato mercato, che dura tre mesi in estate ed uno in inverno, abbiamo fatto diventare personaggi anche coloro che prima si muovevano nell’ombra: i procuratori, che preferiscono farsi chiamare Agenti Fifa, sebbene questo sia in realtà un mestiere che stanno abolendo, ufficialmente. Con le dovute proporzioni sono i più ricchi del calcio: un’usanza prettamente italiana, perché nel nostro Paese i procuratori comandano. Sono loro che spesso fanno trapelare le notizie, sono loro che si fanno i sorrisini di facciata e poi si pugnalano alle spalle per una procura in più e sono sempre loro che ormai hanno deciso di giocare a fare i Direttori Sportivi e spesso aiutano gli stessi a fare le squadre: il motivo non lo vogliamo sapere anche se qualche dubbio ce l’abbiamo.

Diffidate da quelle squadre che fanno tante operazioni con lo stesso Agente. Dietro tutto questo disegno ci sarebbe la Procura Federale, unico organismo che fa davvero tremare i polsi a DS e Procuratori, che però ha una valenza minima. Come tutte le cose all’italiana, la Procura Federale ha dei personaggi in giro per il mercato e per i campi che dovrebbero controllare eventuali anomalie ma, invece, sono semplici vigili di un caos infinito. Se ci fosse stato un lavoro serio, non avremmo vissuto un’intera estate a parlare di scandalo scommesse, oggi dimenticato da tutti, come se il male fosse stato curato. Certamente! Per non parlare dell’ultimo giorno di mercato, i delegati della P.F. hanno fatto più caos di tutti i presenti messi insieme. Palazzi, persona stimata ed attenta, sa realmente da chi viene rappresentato in giro per l’Italia?

Ma torniamo alle pagelle. Sette giorni dopo aver giudicato il lavoro dei Direttori Sportivi, dividiamo la categoria degli Agenti Fifa in Top & Flop di questa sessione estiva di calciomercato.

TOP

Giuseppe Bozzo
E’ stato senza dubbio il suo mercato; ha chiuso con il botto il 31 agosto con Zarate all’Inter. Adesso non gli manca più nessuno. Ha fatto affari con tutte le big: Quagliarella alla Juve, Cassano al Milan e Zarate all’Inter. Gli resta in canna il colpo Gilardino, ma è solo rinviato. Se ne vada anche alle Maldive. Ha bisogno di relax.

Andrea D’Amico
Riesce a chiudere affari con i russi con la stessa semplicità con cui noi compriamo il giornale al mattino. Bravo a non piegarsi né per Criscito né per Bocchetti. Riesce a fare gli interessi dei calciatori fino in fondo ed è bravo anche a far ottenere loro adeguamenti contrattuali (800 mila euro in più per Abate al Milan). Rischia con Caracciolo, ma poi lo piazza al Genoa.

Giuseppe Riso
Non sappiamo neanche che faccia abbia ma lo stiamo seguendo perché lavora molto con i giovani e ne porta di davvero bravi in Italia. Il piccolo Boateng al Milan è il caso più lampante ma anche con l’Inter si muove bene. Un giovane tra mille squali va supportato. La strada è quella giusta, l’importante è essere sempre trasparenti e non favorire nessuno.

Silvio Pagliari
Altro procuratore che lavora con i giovani. O meglio, li prende bambini e li piazza nei top club. Ottimo scopritore di talenti: tiene Marilungo all’Atalanta, nonostante altre offerte, e regala al calcio italiano il talento di Gabbiadini. Sempre presente, l’ultimo giorno di mercato riesce a chiudere la difficile operazione tra la Juve ed il Lecce per Giandonato.

Alessandro Lucci
Chiude 11 trasferimenti sui 12 prefissati ad inizio estate. Gli salta solo Mesbah al Parma, per volontà del Lecce. Esemplare come gestisce la telenovela Vucinic. Si vede che come modello ha il calcio inglese.

FLOP

Claudio Vigorelli
Spesso preferisce restare dietro le quinte per non finire nell’occhio del ciclone; sceglie il basso profilo ma, quando si gioca sue due tavoli, molte volte le carte si finisce per perderle. Con tutti gli apostoli che fa sedere al tavolo della trattativa Eto’o, rischia di far addirittura saltare l’affare. Un affare soprattutto per lui. Quanto spetta in percentuale ad un agente-mediatore se il suo assistito guadagnerà 60 milioni in tre anni? Anche qui esiste una tassa di solidarietà? Il buon Vigorelli sarà solidale con il Paese… Forlan è il grande pasticcio dell’estate. Uno dei suoi collaboratori è Renzo Contratto, di cognome ma non di fatto, visto che nella sua borsa di lavoro ne girano pochi. Vigorelli tira troppo la corda per Viviano e questa si spezza, per colpa del destino che lo punisce. Molti Direttori Sportivi di serie A iniziano a circolare lontano.

Federico Pastorello
Si è trasferito in Spagna per provare a portare Giuseppe Rossi in Italia, nell’anno che porta all’Europeo. Non riesce nell’intento e, più che mediare tra i due club, crea confusione. Ha più collaboratori lui che il Presidente della Repubblica.

Mino Raiola
Mino, che fine hai fatto? Scompare per tre mesi dal mercato italiano, capisce che non ci sono soldi e si fa da parte. Non era il mercato né di Ibra né di Balotelli. Legato a Maxwell ma senza esito positivo punta molto il mercato brasiliano. Abbiamo risentito della sua assenza. Siamo sicuri che tornerà dopo un mercato sabbatico.

Carlo Pallavicino
Gestisce malissimo la diatriba Sirigu-Zamparini. Per un anno non riesce a fargli guadagnare un euro in più. Sono costretti ad andare a Parigi ed il portiere non gli rinnova la procura, almeno ufficialmente. Il contratto di Lucarelli è un rinnovo automatico e Montolivo aspetta ancora una sistemazione. Sarebbe stato più facile andare a Napoli, insieme al pacchetto che comprendeva anche Pandev?

Gabriele Giuffrida
Per tutta l’estate ci hanno raccontato di Palacio. E’ un buon calciatore ma non cambia gli equilibri di un top club. Dall’Inter alla Roma, alla fine è rimasto dov’era. Per dispiacere del suo agente, il quale aveva fatto il giro d’Italia… a vuoto! Rinnova con il Genoa e lui lo viene a sapere a firma acquisita. Meglio andarsene in vacanza per tre mesi.

[Michele Criscitiello – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]