Lega B incontra gli arbitri: collaborazione e rispetto gli ingredienti per crescere

foto-gruppo-arbitriCOVERCIANO – Al centro del confronto le novità di regolamento e gli obiettivi per migliorare la qualità del torneo.

Arbitri, capitani, dirigenti: 70 partecipanti con presenza di tutte le società della B all’appuntamento di oggi a Coverciano
70 rappresentanti di tutte le società della Serie B ConTe.it hanno incontrato oggi a Coverciano l’organico della Can B, guidato dal designatore Stefano Farina, nella tradizionale riunione tecnica di inizio anno.

“L’ampia partecipazione testimonia l’attenzione e la continua voglia di miglioramento, caratteristica che deve contraddistinguere il lavoro quotidiano di ognuno di noi” ha detto al termine dell’incontro il Presidente della Lega B Andrea Abodi, che prima dell’analisi e delle spiegazioni da parte del responsabile tecnico dell’Aia Alfredo Trentalange sulle tante novità del regolamento che porta con sé la circolare numero uno, ha dato il benvenuto insieme al direttore generale della Lnpb Paolo Bedin, al presidente dell’Aia Marcello Nicchi, a quello dell’Aic Damiano Tommasi e dell’Aiac Renzo Ulivieri.

L’incontro, al quale hanno partecipato allenatori, capitani, team manager e dirigenti, si è soffermato sulle tante novità regolamentari che saranno adottate in questa stagione: dalla valutazione sulla volontarietà del fallo di mano, che abbasserà il numero delle ammonizioni, a quella sul penalty commesso dal portiere, che non comporterà più l’espulsione nel caso l’intervento cerchi il pallone.

Soddisfatto il Presidente della LNPB Andrea Abodi che ha ricordato l’importanza di questo incontro e sottolineato il valore della collaborazione reciproca: “Abbiamo di fatto siglato un silenzioso ma efficace patto per questa stagione, affinché tutti facciano il possibile per migliorare; e questo è possibile solo grazie al confronto e alla collaborazione reciproca, senza dimenticare la distinzione dei ruoli. Abbiamo ruoli diversi ma giochiamo tutti insieme nello stesso campo e per lo stesso obiettivo”.

Di fatto secondo il presidente Abodi sono 5 i cardini da cui ripartire: formazione continua, responsabilità, collaborazione, professionalità e rispetto: “In particolare quest’ultimo punto è il concetto che chiude il quadro e tira le fila di questo ragionamento. Dal 2010 il valore del Rispetto lo abbiamo voluto al di sopra di ogni altra cosa, portandolo anche in campo sulle divise da gioco. Il concetto di rispetto vale per le società e per tutti i soggetti del sistema, per arrivare ai tifosi, che torneranno sempre più numerosi allo stadio quando capiranno i nostri sforzi e la trasparenza di questo mondo”.

Una collaborazione, quella fra classe arbitrale e mondo della Serie B, che si traduce dalle parole ai fatti con la conferma dell’arbitro di prossimità, il direttore di gara che su richiesta farà visita alle squadre per delucidazioni di carattere tecnico. Confermata anche una seconda riunione con la Can B a gennaio prima del girone di ritorno, per tracciare un bilancio delle prime 21 giornate e preparare al meglio la seconda fase.

Stefano Farina ha poi fornito un po’ di dati: è migliorato il rapporto fra arbitri e giocatori con circa un terzo di espulsioni per proteste in meno rispetto alla scorsa stagione. Leggermente peggiorate invece le sanzioni per gioco violento. Più in generale però, rispetto agli ultimi vent’anni della Serie B, il trend delle espulsioni è andato in calando: l’anno scorso 0,45 la media di cartellini rossi a partita contro lo 0,61 della fine degli anni ’90 e l’inizio del duemila. Farina si dice anche tutt’altro che preoccupato dal rinvio dell’uso della tecnologia: “Siamo abituati a lavorare con i nostri assistenti e la mancanza della VAR è un problema che non ci tocca. La tecnologia è il futuro, un giorno ci sarà anche nella Serie B”

Ad arricchire l’incontro anche le testimonianze del presidente dell’Associazione calciatori, Damiano Tommasi, e di quello dell’Associazione allenatori, Renzo Ulivieri. Entrambi soddisfatti dell’opportunità data da questo incontro, anche in vista di un miglioramento globale del movimento calcistico nazionale: “Bisogna ricordarsi che sono i protagonisti a far recuperare l’amore del pubblico per questo sport. La passione la dobbiamo trasmettere noi che scendiamo in campo” ha dichiarato l’ex allenatore. Parole sottoscritte da Tommasi che ha voluto anche sottolineare la necessità di collaborazione da parte dei calciatori che “sanno condurre le partite insieme all’arbitro e quindi devono essere disposti ad aiutarlo per aumentare lo spettacolo e il fair play”.