Marco Benvenuto: «Non credo alla “lista della spesa” del futuro allenatore. Ci pensa Preziosi al mercato»

Si sta per chiudere definitivamente la stagione del Genoa targato Ballardini, che dopo la sconfitta incassata all’Olimpico di Roma, si appresta a preparare l’ultima partita del campionato tra le mura amiche del Ferraris contro un Cesena ormai salvo.

Domenica 22 maggio sarà quindi una festa per i tifosi genoani che coglieranno l’occasione per salutare i giocatori, tra arrivederci e addii, e soprattutto festeggiare il successo nel derby contro la Sampdoria che ha provocato in maniera decisiva la retrocessione nella serie cadetta dei blucerchiati. Nel frattempo, in società si sta già lavorando per la prossima stagione: si fa sempre più concreta la voce che vede Alberto Malesani sulla panchina rossoblù, mentre il calciomercato sta prendendo il via.Pianetagenoa1893.net ha voluto parlare di questi argomenti con Marco Benvenuto, direttore del telegiornale di TeleCity e per l’occasione il nostro “Giornalista della settimana”.

Andando con ordine, possiamo definire la partita dell’Olimpico come una sconfitta senza tanti drammi?
«Assolutamente. Il Genoa ha affrontato una Lazio motivata a raccogliere punti per la rincorsa alla Champion’s League. La mancanza di motivazioni e un certo appagamento hanno poi provocato una sconfitta ininfluente ai fini della classifica e del buon rendimento di fine campionato».

Sta per volgere al termine una stagione al di sotto delle aspettative, ma non da buttar via. Come giudica il campionato del Grifone?
«Secondo me quest’annata va divisa in due parti: dall’inizio a Natale e da gennaio fino ad ora. La società ha commesso degli errori ai quali ha in parte rimediato. C’è stato l’esonero di Gasperini, un allenatore molto amato dall’ambiente dopo quattro anni splendidi: nessuno se lo aspettava. Da lì è approdato Ballardini che tra alti e bassi ha saputo riportare in carreggiata il Genoa, conquistando la supremazia cittadina con due derby vinti e disputando un finale di stagione molto più positivo delle annate precedenti, con un buon score di punti. E’ stata una stagione sulle montagne russe».

Domenica al Ferraris contro il Cesena sarà una grande festa…
«Grande festa, anzi: duplice. Quando si chiude un campionato si è sempre in clima di festeggiamenti, ora però ci sarà da celebrare il successo di un derby, importante per molti aspetti, ma non adeguatamente goduto dopo le incomprensioni tra tifosi e giocatori. Domenica ci si guarderà tutti negli occhi e si festeggierà, doppiamente per la retrocessione dei cugini blucerchiati. Da tifosi è giusto così, mentre Preziosi è stato molto saggio nelle dichiarazioni di ieri, usando parole importanti, mature e senza ruffianerie».

La Sampdoria è retrocessa in B, per cui ora si pensa particolarmente agli sfottò per i cugini; essere l’unica squadra di Genova nella massima serie comporta però, una responsabilità non da poco…
«Il compito dei tifosi ora è quello di gioire. Da parte della società invece si è palesata una considerevole maturità e il lavoro per la prossima stagione sta già prendendo il via. Essere l’unica squadra di Genova in Serie A comporta responsabilità sportive e calcistiche elevate, con pressioni sempre più importanti che potranno essere positive o negative. A livello nazionale, ci sarà più visibilità e si dovrà sbagliare di meno: non ci sarà il paragone, il campionato nel campionato, che può in qualche modo giustificare risultati deficitari. Un compito a tempo stesso difficile e gratificante».

A proposito della prossima stagione, il futuro di Ballardini è sempre più lontano da Genova, mentre Tuttomercatoweb riporta che manca solo l’ufficialità per l’accordo tra società e Alberto Malesani.
«A questo dovrà pensare il presidente. Le valutazioni non sono legate solamente a uno o due risultati positivi o negativi. Ballardini è un ottimo allenatore, si è trovato una squadra rivoluzionata guidandola con sicurezza e ottenendo un buon trend nel finale di stagione, solito tasto dolente del Genoa in questi ultimi anni. Malesani è sempre stato un personaggio perché antipersonaggio nel mondo del calcio, ultimamente si è ingentilito: è un allenatore di capacità e di genio. Sono da analizzare i parametri che hanno portato Preziosi a questa scelta, se l’ha fatta. A Bologna Malesani ha svolto un’annata importante, tra luci ed ombre, e ha saputo lottare in una situazione societaria veramente in difficoltà. A Genova troverebbe una società sicuramente diversa, distante anni luce rispetto ai felsinei».

Finisce la stagione ed il mercato sta entrando nel vivo: cosa dovremmo aspettarci?
«Il presidente ultimamente ci ha abituati a grandi rivoluzioni, con molti acquisti azzeccati e pochi errori poi in parte rimediati, ammessi esplicitamente dallo stesso Preziosi. E’ un intenditore di calcio e in questi anni lo ha dimostrato. Credo ben poco però alle “liste della spesa” degli allenatori: credo che il presidente abbia già in mente le trattative da affrontare. Alla società il compito di decidere, all’allenatore quello di allenare».

[Daniele Zanardi – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]