Catania, salvezza da record: la formula che ci farà crescere

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Tutto in un numero, il quarantasei.

Un numero che ha segnato la nascita del Calcio Catania, che nel tempo ha continuato a segnarne la storia e che a tutt’oggi non smette di ridondare nella numerologia dei trionfi più gloriosi, ed a segnare i traguardi da raggiungere per scrivere nuove pagine di storia a caratteri rossi ed azzurri.

Quarantasei come i punti che servivano in questa stagione perché il Catania dimostrasse davvero d’esser la squadra più forte mai allestita nell’era Pulvirenti già, perché di “era” si può parlare nel nostro presente come, fino a poco tempo fa, nostalgicamente si parlava del Catania anni 60 di Marcoccio e Di Bella.

Il record di stagioni consecutive in serie A era già arrivato a Brescia, con la vittoria salvezza che è valsa la matematica certezza di disputare il sesto campionato di fila nel massimino torneo italiano. Contro la Roma, in una gara che a nulla sarebbe potuta valere se non per la gloria, e per la storia, è arrivata la vittoria da trenecessaria a strappar via la bandiera rossazzurra piantata a quota 45 dal Catania di Mihajlovic, e spostarla a quota 46, con firma Giampaolo – Simeone; checché se ne dica, o se ne voglia dire, 22 li ha conquistati il Catania del tecnico di Bellinzona.

Eguagliato il record di imbattibilità stagionale, quattro partite consecutive, inanellando 10 punti senza interruzioni, supera quello assoluto di reti realizzare di fila (14 nelle ultime 7 partite) nell’era Pulvirenti,, e ne stabilisce un altro: 3 gare vinte consecutivamente in A (non accadeva dal 1960/61). Superati i 44 punti (ricalcolati con vittoria da tre punti) ottenuti nel1964/65, soltanto una volta i rossazzurri ne hanno ottenuto di più in serie A: i 51 dell’anno 1960/61 grazie a 15 vittorie, 6 pareggi, 13 sconfitte.

Non solo questo. Battere la Roma ha significato anche eguagliare il record di vittorie interne stabilito nel 2008/09 dal Catania di Zenga (11), e metter nel mirino il record assoluto di vittorie in campionato, stabilito quello stesso anno (12), oltre che rafforzare ancor di più il record di punti; certo a Milano, contro l’Inter, non sarà facile, sulla carta non lo era nemmeno contro la Roma..

Poi va anche ricordato un record probabile, del quale non avremo mai contezza esatta ma che certo avrà contribuito ad alzare ulteriormente il volume del boato al goal del 2-1 di Gomez. Troppo ghiotta quota 7.00 per la vittoria del Catania. In tanti hanno giocato il risultato esatto, profondendo un vero atto di fede nei confronti dei rossazzurri, e quasi tutti di quei tanti si trovavano di certo sugli spalti del Massimino. Una bella ventata d’ossig€no che premia chi alla forza di questo Catania ha sempre creduto, e c’avrebbe scommesso.. ci ha scommesso.

Non finisce qui. Con quarantasei punti, il Catania è attualmente undicesimo in solitaria nella graduatoria di serie A. Un record per la storia rossazzurra da quando le formazioni partecipanti al torneo sono passate da 18 a 20. Così anche l’ultima sfida del torneo, contro l’Inter, prende i contorni d’un appuntamento storico.

Vincendo a San Siro non solo gli etnei compirebbero un’impresa di per sé storica, poiché mai scritta negli annali (unico risultato positivo un pareggio nel 1961/62), ma metterebbero al sicuro dagli assalti di Chievo Verona (a Palermo), Parma e Cagliari (scontro diretto al S.Elia) il record di classifica che, in caso di mancata vittoria del Genoa contro il Cesena, potrebbe addirittura ambire al 10° posto.

Una stagione di record, una stagione di record che conferma la bontà delle scelte effettuate ad inizio stagione e soprattutto quelle a stagione in corso. Aver le potenzialità per ambire all’Europa non implica la certezza di salvarsi, questo l’insegnamento che questa stagione ha dato alla società, ai giocatori ed anche al pubblico. E va ricordato: fino a tre giornate fa, seppur speranzosi, i cuori etnei anelavano nulla più e nulla meno della salvezza. Quindi, per i prossimi anni, auguriamoci sempre una salvezza, magari all’8° posto, poi al 7°, poi al 6° chissà.. ma pur sempre salvezza, da record certo.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]

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