Mazzarri: “È stato un peccato. Ma la stagione resta grandiosa”

È un Walter Mazzarri apparentemente sereno ai microfoni di “Sky” al termine della gara con il Siena che ha spento le speranze Champions del suo Napoli: “Non avevamo fissato obiettivi. Dovevamo far bene, crescere e lo abbiamo fatto. Dispiace aver perso la gara di Bologna, quello è il più grande rammarico. Avevamo il nostro destino in mano ed arrivando terzi avremmo fatto qualcosa di straordinario. È stato un peccato. Ma la stagione resta grandiosa”.

Questione Lavezzi “Rido quando si vince e non ho fatto caso a questi fischi. Non ci ho fatto proprio caso. Mi interessa il risultato, alla fine abbiamo anche rischiato di pareggiare questa gara nonostante fossimo stanchi dopo 50 partite”.

Sul futuro del pocho “La stagione non è ancora finita. C’è da fare questa finale di Coppa Italia nel migliore dei modi. Quando finirà la stagione ci incontreremo con il presidente e gli dirò cosa penso in merito alla questione che riguarda Lavezzi”.

Bilancio cambia in relazione alla finale di Roma? “Credo che quello che è stato fatto non verrà intaccato dal risultato della finale di Roma. I 9 punti in meno rispetto allo scorso anno sono da attribuire all’impegno in Champions. Lo scorso anno in Europa League ho spesso fatto giocare la seconda squadra, quest’anno con avversari come Chelsea, City e Bayern non ho potuto farlo. Credo che sia evidente che questi punti persi sono un prezzo fisiologico del giocare così tante gare ad alto livello”.

Crescita ed inesperienza “Questa squadra non era ancora pronta per poter pensare di essere competitiva al massimo in tutte le competizioni. Lo scorso anno abbiamo fatto un miracolo, quest’anno ci siamo andati molto vicini nonostante abbiamo sostenuto un impegno così gravoso come quello della Champions. IO resto del mio pensiero poi ognuno è libero di pensare quello che vuole. Ripenso alla gara con il Catania, vincevamo 2-0 ed una squadra esperta non avrebbe mai pareggiato quella gara. Pecchiamo di inesperienza, ma in realtà non siamo ancora quello che la gente pensa che siamo”.

[Arturo Minervini – Fonte: www.tuttonapoli.net]