Milan, Brocchi: “So di giocarmi il futuro”

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Le parole di Christian Brocchi in vista del match del suo Milan in casa contro la Roma, decisiva per entrambe le squadre

MILANELLO – A San Siro arriva la Roma e per ilMilan è vietato sbagliare se vuole continuare a inseguire il sesto posto. Lo sa bene Brocchi, che chiama tutti a rapporto: “Per ripartire bisogna ricominciare dai valori del Milan e della sua storia. Se resto, vedrete i risultati. Con la Roma mi aspetto risposte dai giocatori in vista della finale”. Poi sui singoli: “Balo si sta impegnando, gli manca soltanto il gol. Luis Adriano è sempre pronto”. 

LA CONFERENZA STAMPA

La partita con la Roma
“E’ importantissima, perché valuterò chi mi darà delle garanzie per la finale. Chi giocherà dovrà dimostrare quanto ci tiene, quanta voglia ha e che atteggiamento metterà in campo per essere al 100% in finale. Finora ho fatto giocare tutti i giocatori della rosa disponibili. Solo Locatelli e SImic non sono partiti dall’inizio. Ho vogluto valutare e conoscere tutti. Domani mi aspetto da chi giocherà la voglia di mettermi in difficoltà per scegliere la fomrazione che affronterà la Juve in Coppa Italia”

Il sesto posto
“Io ho sempre voluto vincere. Ho giocato sempre per vincere, con carattere e personalità. Ho sempre giocato al 100% per conseguire la vittoria, quindi penso solo a vincere. Poi episodi, momenti e situazioni possono portarti a fare diversamente. Ma questa è la mia mentalità. Mi dispiace non essere riuscito a conquistare il sesto posto matematico prima della gara con la Roma. Però ci sono stati anche diversi risultati sfortunati di altre squadre che hanno condizionato anche il nostro cammino. Abbiamo avuto difficoltà e abbiamo lasciato per strada tanti punti”

Allenamenti e rendimento in campo
“Col Bologna non abbiamo giocato male il primo tempo, ma l’espulsione ha cambiato la partita e paradossalmente ci ha penalizzato. Loro si sono chiusi e non c’erano più spazi per le giocate. Però dei miglioramenti ci sono stati. I dati dicono che ci sono stati dei passi avanti, al di là dei risultati. Io sono l’allenatore e vedo che la squadra sta lavorando per migliorare”

La Roma
“E’ la squadra che sta giocando il calcio migliore ultimamente. Ha forza mentale e positività. Spalletti nelle prime tre partite ha vinto con un pizzico di fortuna e questo ha fatto sì che si creasse positività nell’ambiente che poi ha trasformato la squadra”

Capitolo Totti
“Io mi auguro una standing ovation per Francesco al Meazza. Ha fatto e sta facendo la storia del calcio. Ma so quanto è diffficile gestire Totti a Roma…”

Il futuro sulla panchina del Milan
“Vivo il presente e sento le voci di mercato. Mi piacerebbe che Sacchi conoscesse il mio lavoro e le mie idee di calcio. Se sponsorizza Giampaolo avrà le sue ragioni, ma mi vorrei che conoscesse meglio anche me. Questa settimana ho potuto confrontarmi con Ulivieri, che è un maestro di calcio, e mostrargli le mie idee. Io ho avuto il mandato di trasmettere ai giocatori determinati concetti e idee. La storia del Milan ha sempre messo in risalto un certo tipo di calcio e di gioco e io devo vedere tutti i miglioramenti che ci sono stati, nonostante i risultati negativi. Al Milan bisogna seguire la storia e io la conosco da oltre 20 anni. Conosco tutte le dinamiche e le situazioni. Sono stato scelto per le mie idee di calcio e non posso snaturarla. Il presidente ha ben in mente la sua idea di calcio. Se avrò la fortuna di continuare l’anno prossimo dopo questo periodo di prova, sono sicuro di poter fare bene e continuare a lavorare in questa direzione”

Costretti a tifare Inter per il sesto posto
“A volte succede. Quando si è costretti a sperare nei risultati degli altri, vuol dire che da qualche parte hai sbagliato. Voglio vedere l’atteggiamento della squadra con la Roma. Sarà una prova per la squadra e per i giocatori”

Niang, Luis Adriano e Balotelli
“Io non ho ancora deciso la formazione. Ho diversi giocatori a disposizione. Ho le idee chiarissime sui giocatori che mi danno certe garanzie. Luis Adriano ha sempre mostrato grande spirito e voglia e sono sicuro che se lo chiamerò in causa, sarà pronto. Vedremo chi sceglierò”.

Il messaggio di Berlusconi
“Mi ha scelto non per simpatia. Mi ha voluto perché ha apprezzato il mio lavoro in questi due anni e mezzo e ha visto dei risultati importanti, E questo mi fa già onore. Non mi ha scelto per il mio passato al Milan, ma per le mie idee e il mio metodo. Su di me e sul mio modo di pensare il calcio ha le idee chiare. Se dovesse cambiare idea a fine campionato, gli sarò comunque grato. Quello che mi ha dato da quando avevo 9 anni conta. Nella vita e nel lavoro esistono i valori e qualsiasi sarà la sua decisione la accetterò di buon grado e sarò felice di aver vissuto un sogno incredibile. Sono in panchina, ma è come se fossi in curva a tifare Milan”

Balotelli
“Ha un atteggiamento positivo, parliamo spesso. Ha voglia e volontà, ma non ha ancora segnato. In questo momento lui ha bisogno di fare gol”

Inter in campo con i Primavera
“Non mi aspetto niente da nessuno. Penso solo alla mia squadra. Se giocheranno i Primavera, faranno comunque bene”

Si poteva fare di più?
“Si può sempre fare di più, ma penso che io e il mio staff abbiamo dato il massimo. Abbiamo lavorato e programmato. A volte serve nache fortuna per svoltare e noi sicuramente non nhe abbiamo avuta in questo periodo. Sicuramente però si è fortificato il pensiero che le nostre ideee in tempi e modi giusti possono dare anche dei risultati”

Quanti non sono ancora al top in rosa?
“Mi aspetto da 4/5 giocatori qualcosa di più. Un desiderio di trasmettere al gruppo la voglia di vincere. Sanno cosa vogliono. Non per questo però non ho stima in loro. Alcuni fanno più fatica a capire determinati concetti. In poco tempo però non si possono snaturare i giocatori. Qualcuno apprende facilmente, altri meno. Ma c’è l’impegno di tutti. Ogni giocatore ha la sua storia. Sto cercando di resettarli per essere al 100% settimana prossima”

Test in vista della finale

“Voglio vivere la finale di Coppa col problema di essere in difficoltà nel scegliere gli 11 iniziali. Non vorrei arrivare senza poter scegliere”

Capitolo Ibra

“Come posso pensare a Ibra il prossimo anno che ho due partite che potrebbero cambiare la storia di questa squadra e la mia? Sarebbe fantastico chiudere bene questa stagione epoi pensare al futuro”

Montolivo papà

“Ieri non si è allenato per ovvi motivi. Oggi lo rivedremo e valuteremo le sue condizioni. Se dovessi scegliere di far giocare Locatelli, non sarei spaventato dall’idea di farlo. Come ho fatto con Calabria”

Contano i risultati

“Se i risultati arrivano, il buon lavoro viene messo in evidenza. Quando no arrivano i risultati, invece, anche il lavoro fatto viene sminuito. Alcune percentuale di questa squadra sono migliorati da quando sono arrivato, però mi rendo conto che non servono a nulla se poi i risultati non ti danno l’occasione di metterli in evidenza”

A questo Milan serve più carattere o tecnica?
“Per fare una rosa competitiva serve tutto. Non esistono giocatori uguali dal punto di vista fisici, tecnico e di temperamento. L’unica cosa che vorrei è quella di poter avere un Milan con dei valori veri. Molti li hanno e in questo momento sto valutando un po’ tutto. Sto valutando chi venderebbe cara la pelle per la maglia del Milan e onorarla. Se si vuole rifondare e ripartire, servono i valori. Io vorrei solo giocatori che credono fortemente nel progetto tecnico e che hanno voglia di lavorare durante la settimana, sposando i valori del Milan e della sua storia”

Honda giocherà dall’inizio?
“Honda è sempre pronto. E’ un professionista esemplare, serissimo. Si allena sempre al massimo delle sue potenzialità. So di poter contare sempre su di lui. Sia dall’inizio che a partita in corso”

Tentazione Boateng?
“Il problema di Boateng è uno solo. E’ quello con cui sono più in difficoltà. Durante la settimana ha l’atteggiamento perfetto e ci mette tanta voglia. Però io devo mettere in campo non solo un giocatore, ma una squadra. Lui di quelli che ho in rosa è quello che ha pagato maggiormente le conseguenze. A volte il ruolo dell’allenatore è difficile, perché l’insieme supera il singolo. Gli ultimi 10 minuti di Boateng a Bologna hanno dimostrato che non è un giocatore finito. Ha voglia e agonismo. Ha tanta voglia e atteggiamento giusto”.