Milan: davanti a tutti, a testa alta, in prima fila

Il telefono vIBRA, a Barcellona sono quasi le sei. Sms decisivo: “Luca, ci siamo!”. Il computer è on-line dalle prime ore dell’alba: sito ufficiale del Barça, del Milan e database agenzie. Ore sette. Inizia la due ore di zapping no-stop a saltare dalla diretta di Milan Channel agli aggiornamenti di SkySport24. Sorseggio a più riprese un litro di acqua in circa mezz’ora. Ad ogni sorso è come se brindassi. Ancora zapping: uno scatto verso il bagno, uno su Milan Channel e un altro su SkySport24. A ruota. Nuovo sms: “Tardano!”.

Ma va? L’aveva notato anche il telecomando Sky, bistrattato, mai così ‘bollente’. Il server agenzie alla voce ‘Milan’ non dà segni di vita. Buon segno! Si lavora sui ritocchi, mancano le firme e, probabilmente, la bottiglia di Champagne. Ci godiamo questa magica attesa particolarmente ansiosi, quasi percorressimo un filo teso tra sogno e realtà. L’ansia è crescente: c’è il rischio di perdere l’equilibrio e cadere, anche perchè a ‘tendere’ la trattativa è un certo Mino Raiola. E se per caso? Ma nooo! Macchè! A due passi dall’arrivo è un rischio trascurabile. Ormai è fatta! L’annuncio finalmente arrIBRA! e con esso un grido liberatore: “ZLATAAAAAAAAAAAAAN!!!!!!!!”

Mamma che notte!! Ancora poche ore e sarà un nuovo inizio, l’alba sognata, da “regolamento dei conti”. Per buona pace della città nerazzurra, Milano domani si sveglierà accarezzata da un chiarore rossastro, più o meno tendente al nero. Quelli là, che ieri son tornati sulla terra per mano della seconda squadra di Madrid, questa notte rosicano, come ai bei tempi, si mordono le labbra e si strappano i capelli. Quei pochi che restano, ovviamente, dopo decenni di frustrazioni. In questa notte c’è troppo da vivere e tanto da pensare: sono già passate quattro estati quando, quelli là, ci strapparono Ibra grazie a un blitz figlio di Calciopoli!! Un piano ponderato con minuzia di particolari, una strategia studiata nel dettaglio che portò l’Inter, da lì a poco, a cavalcare l’onda del successo, dallo scudetto di cartone alla vittoria di Madrid. Ma ora Ibra è rossonero e dopo 1478 giorni il nastro si riavvolge. Lentamente.

E’ l’estate del Milan, di Adriano Galliani e del presidente Berlusconi. Nessun dubbio. E’ giusto dare a Silvio quel che è di Silvio. Lo scorso 15 maggio il nostro blog propose e divulgò una contestazione contro la società. “Vendesi AC Milan; O spendi o vendi!”. La rifareste? Sì, la rifaremmo, nessun pentimento. Anche perché crediamo che quella protesta, unita ad altre iniziative, sia servita a smuovere le acque. E, ci piace pensarlo, a prendere Ibra. Sì, la rifaremmo! Soprattutto perché quella contestazione, alla quale peraltro partecipò buona parte di San Siro, sfoggiava prima di tutto i contorni di una provocazione: “Presidente torni al Milan! Che fine ha fatto? E noi, che fine stiamo facendo?”. Un chiaro, chiarissimo messaggio rivolto in primis alla proprietà. Silvio Berlusconi ha risposto in grande stile, come ai vecchi tempi, regalandoci un estate da protagonisti e restituendoci le ambizioni che da troppe stagioni avevamo smarrito. Il nastro si sta pian piano riavvolgendo, e le ultime passate delusioni sgretolando. Silvio è tornato e, con il nostro presidente, la voglia di riprenderci fin da subito il posto che ci spetta. Da club più forte e titolato al mondo. Davanti a tutti, a testa alta, in prima fila.

[Luca Rosia – Fonte: www.ilveromilanista.it]