Milan, due “tutor” in via Turati. Juve, paghi ancora gli errori di Elkann. Roma-Angelucci, Unicredit così spezza la corda

Se la sintesi del prossimo campionato è racchiusa in tre mini partite da 45 minuti, vedi il Trofeo TIM, allora ditecelo che spegniamo subito la televisione. L’Inter, dopo 20 minuti, aveva tirato 5 volte nello specchio della porta juventina difesa da Storari. Il Milan non è riuscito a segnare neanche contro i ’92 dell’Inter: Bari ha lasciato un imbarazzante segno ma, per fortuna, ad agosto è tutto consentito; un po’ come a carnevale! Nel frattempo, il Milan che sfrutta sempre di più l’antica amicizia con Beppe Marotta, prova a fare scambi con la Juventus. Attenzione, perché dalle notizie che ci arrivano, in via Turati il vento sta cambiando, e per molti, è consigliabile chiudere le finestre per evitare il rischio di vedersi sbattere le porte…in faccia.

Le prime mosse di Berlusconi non si sono fatte attendere, per risanare un club che negli ultimi anni ha sperperato in maniera eccessiva. Le strategie sono dettate da Marina Berlusconi, la prima che vorrebbe liberarsi di un peso ingombrante per la famiglia, qual è la società rossonera. Leggenda vuole che la Dottoressa Berlusconi abbia preteso due “tutor” per controllare le strategie finanziare del Milan. In effetti, un piccolo cambiamento lo avevano notato già diversi procuratori, visto che in via Turati, adesso, prima di chiudere un contratto usano ripetutamente la calcolatrice. Ci sembra strano che Marina Berlusconi abbia affiancato due persone del proprio ramo aziendale ad Adriano Galliani, già uomo di fiducia del Cavaliere, anche perché l’Amministratore Delegato dei rossoneri non ha bisogno di tutor dopo 25 anni di manifesta carriera al fianco della famiglia Berlusconi.

Ci vorrebbero 22 tutor, e non 2, alla Juventus. Povero Presidente Agnelli, costretto a fare i miracoli, dopo aver trovato solo macerie dalla gestione di suo cugino John Elkann. Qualche tifoso ha rimproverato ad Agnelli la scelta di Delneri e Marotta, ignorando i fatti. I due ex blucerchiati avevano firmato un contratto con la Juventus già il 15 gennaio, quando Andrea Agnelli alla Juve ancora non era neanche in programma. Cosa dovrebbe fare adesso? Semplicemente non appoggiare tutte le strategie tecniche, anche perché quelle fatte finora lasciano piuttosto a desiderare. Questa squadra, così com’è, non farà molta strada. Primi segnali di Agnelli in società si notano; pulizia generale che, però, non ha riguardato ancora Jean Claude Blanc, nonostante la sua presenza adesso sia diventata invisibile. Giudicare l’operato del Presidente, quest’anno, diventa impossibile; solo dalla prossima estate vi sapremo dire se avrà fatto le cose in maniera esemplare come riuscivano a Papà Umberto e a Zio Gianni.

In chiusura, un passaggio dedicato alla Roma: stanno ammazzando una società, lentamente, e nessuno se ne accorge. Il passaggio dalla famiglia Sensi a Unicredit era un atto obbligato, adesso la Banca mette sul mercato il 51% ma il Dottor Profumo aumenta le pretese. Dal primo giorno vi abbiamo parlato di Giampaolo Angelucci, ancora oggi vi confermiamo che l’unico vero interlocutore di Unicredit è proprio il Re delle cliniche romane, tifoso giallorosso dalla culla. Ci risulta che Angelucci stia perdendo la pazienza, per questo gioco al rialzo di Profumo, e stia abbandonando l’idea di entrare nel calcio. Sarebbe un dramma per la Roma che rischierebbe di affrontare un campionato così importante senza un proprietario, pronto ad investire una vagonata di milioni di euro, e con alla guida del club una banca senza alcun interesse calcistico.

[Michele Criscitiello – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]