Milan-Juventus: sfida a centrocampo

logo-milanSaranno tante le difficoltà che il Milan incontrerà contro la più forte Juventus ma il promettente inizio di stagione, unito al fatto che si giocherà a San Siro, ha creato molta curiosità e molte aspettative su questa sfida. Il Milan che, al di là dei risultati, ha dimostrato di avere finalmente un’anima, non parte battuto, ma sono tante le chiavi tattiche di questa partita. Tra tutte, come spesso capita, la più importante riguarda il centrocampo.

In questa zona sono due i problemi maggiori per il Milan: il centrocampo della Juventus è molto forte, forse il migliore della Serie A, e i bianconeri avranno superiorità numerica almeno in partenza. Quanto al primo punto basta elencare i nomi degli elementi a disposizioni di Allegri: Pogba, Marchisio, Pirlo, Vidal, Asamoah, Pereyra, gli stessi Evrà e Lichesteiner che sono difensori solo in teoria, compogono un reparto di sicuro affidamento e l’hanno dimostrato con i risultati sul campo, dove la forza del centrocampo juventino è stata confermata dalla mancanza di problemi in caso di assenza dei titolari. Il secondo è un dato oggettivo. Il nuovo allenatore continua a schierare un centrocampo a cinque come faceva Antonio Conte, mentre il Milan di Inzaghi si dispone a tre con De Jong, Muntari e Poli, che dovrebbero essere i titolari almeno fino al ritorno di Montolivo.

Nomi e schieramento tattico fanno capire come, per fare risultato nell’anticipo di sabato alle 20.45, il Milan avrà bisogno di una prestazione maiuscola degli esterni offensivi. Bonaventura, esaltato dall’ottimo esordio, o El Shaarawy già ristabilitosi dall’infortunio alla caviglia da una parte e Honda dall’altra, dovranno colmare l’inforiorità numerica a centrocampo rientrando sulla linea mediana in fase difensiva ma dovranno anche essere presenti e lucidi in fase offensiva per impensierire la retroguardia che negli ultimi tre anni è stata la migliore in Italia.

Gli esterni rossoneri, quindi, dovranno correre molto, in modo che il centrocampo non sia troppo spesso in inferiorità numerica. Soltanto così il Milan può evitare di soccombere sul piano tattico e rendere decisive ai fini del risultato altre caratteristiche nelle quali di recente ha dimostrato di non essere inferiore a nessuno come la grinta e la velocità.

[Mirko Fraticelli – Fonte: www.ilveromilanista.it]