Napoli-Parma 3-1: campani micidiali in attacco

Tre su tre. Nove punti in classifica e la sensazione di poter far male a qualsiasi avversario con quella gente lì d’avanti, con un Hamsik a smistare palloni ed a duettare con un Pandev vero regista avanzato. Peccato per le solite amnesie difensive e le troppe occasioni sprecate per chiudere la gara con largo anticipo. Nelle formazioni iniziale poche le sorprese, con Zuniga e Pandev preferiti a Dossena ed Insigne. Nel Parma Donadoni lancia la fantasia di Ninis dal primo minuto. Nemmeno il tempo di accomodarsi in poltrona che il Napoli già sblocca la gara: visione di Hamsik che serve Pandev in profondità. Portiere saltatato, macedone al tappeto. Rigore ma, inspiegabilmente, solo giallo per Mirante. Dal dischetto Cavani è spietato. La gara si incardina nella maniera ideale per gli azzurri, che sfiorano il raddoppio con una ripartenza micidiale orchestrata da Hamsik, Pandev e Cavani. Dopo l’avvio fulminante il Napoli tira troppo i remi in barca lasciando l’iniziativa agli ospiti che si rendono pericolosi con alcune iniziative di Gobbi sull’out mancino. Ma la qualità di questo Napoli non può non venir fuori contro un avversario nettamente inferiore.

E così che un lampo di Cavani al 39’ regala il raddoppio agli azzurri. Lancio millimetrico del Matador per Hamsik, che serve al centro il più comodi dei palloni a Pandev. Il raddoppio c’è. Nemmeno il tempo di festeggiare che il Napoli si distrae e viene beffato da un rocambolesco colpo di testa di Parolo. Si va negli spogliatoio sul 2-1. La ripresa si apre con un cambio forzato per Mazzarri: out l’infortunato Aronica, dentro Gamberini.  Per forza di cose il Parma lascia spazi al Napoli che spreca due occasioni clamorosi con Pandev prima e Cavani poi. È un Napoli superficiale e distratto che spreca in attacco e lascia occasioni in difesa. Mazzarri richiama uno spento Inler per dar sostanza a Behrami, poi richiama un Cavani sciupone per dare 15’ ad Insigne. Ma al Magnifico servono appena 2’ per siglare la rete della sicurezza e la sua prima in serie A. Tiro all’angolino e San Paolo in delirio per il suo nuovo idolo. Una festa che prosegue fino al 90’ per questo Napoli che con la testa tra le nuvole batte comunque il Parma. La qualità alla lunga non può che fare la differenza.

[Arturo Minervini – Fonte: www.tuttonapoli.net]