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Onori delle armi al Lecce ma Genoa salvo

«Eh già! Sembrava la fine del mondo, ma sono ancora qua». I versi di Vasco Rossi, miei cari amici genoani da Boccadasse al Mato Grosso, calzano a pennello con gli ultimi mesi di camponato e la salvezza del Genoa. C’erano tanti, troppi gufi a celebrare già da tempo la retrocessione del Grifone in serie B. Invece il Lecce ha lasciato la massima serie: al club salentino va comunque l’onore delle armi per aver lottato.  «Ci vuole abilità» dice il celebre cantautore di Zocca: è la qualità di Gigi De Canio. Il tecnico ha raccolto i cocci della squadra dopo l’infausta gara contro il Siena al Ferraris e li ha saputi incollare: ripeto quanto detto al momento della sua assunzione, se fosse andata male avrebbe avuto soltanto una piccolissima parte di responsabilità. «E non c’è niente che non va, non c’è niente da cambiare» canta ancora Vasco. Purtroppo in casa Pegli c’è invece tanto da cambiare. Anzi, adesso è tornato il «progetto Genoa» dalla precedente realtà che si era consolidata: insomma si riparte dal “cantiere”.

C’è da ricostruire la dirigenza e la squadra. E soprattutto evitare gli errori, per quanto possibile, in fase di costruzione della squadra durante il calciomercato. Se è vero che la società rossoblù deve svolgere plusvalenze per restare a galla con i conti c’è però da considerare che una serie di scelte errate può portare alla situazione come quella attuale: l’eventuale rischio di retrocedere costa circa 20 milioni di euro (ripeto ancora: stima Figc) e non c’è plusvalenza che riesca a reggere un tale sfacelo. Sicuramente il presidente Preziosi rifletterà su questi temi. Anche se non ha ancora dato l’ufficialità, è molto probabile l’arrivo di uno tra questi due validi manager: Pietro Lo Monaco e Sean Sogliano. Il primo abile soprattutto nella scelta e valorizzazione dei giocatori sudamericani, mentre il secondo sa valorizzare i giovani. Io ritengo che ci sia comunque l’opzione Fabrizio Preziosi ancora in piedi, come abbiamo auspicato più volte su Pianetagenoa1893.net: vedremo quale saranno le scelte del presidente.

Venendo ai ritocchi alla rosa, dovrà essere ricostruito un nucleo base di giocatori fidati e di buon livello, com’era ai tempi di Gasperini. E soprattutto rafforzare gli esterni di difesa e di centrocampo. Quest’anno il Genoa più di una volta ha mostrato di avere “autostrade” per gli avversari. In più occorrono i mediani che proteggono il reparto arretrato. Bisogna recuperare Gilardino e avere un altro centravanti di riserva affidabile.

Infine arriviamo al calcioscommesse. Finora le carte da Cremona hanno solo rivelato un quadro di questo tipo: «io so che tu sai che io so». E una sola partita sotto i riflettori: la ormai stracelebre Lazio-Genoa. Aspettiamo dunque di conoscere se ci sarà il deferimento del Genoa e sulla base di quali prove da parte della Procura Figc. E, in particolare, le tesi difensive del club rossoblù.

[Marco LiguoriFonte: www.pianetagenoa1893.net]

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