Paolo Guerrero, un moto perpetuo per l’attacco azzurro

Calcio d’agosto – Le amichevoli estive spesso ingannano, perché le gambe non girano a dovere e le fatiche del ritiro sono ancora da smaltire. Tuttavia qualcosa del nuovo Napoli nella prima uscita stagionale al San Paolo contro il Peñarol si è intravista. Ad uno sguardo attento i meccanismi della difesa a tre sono sembrati già ben collaudati, nonostante per gran parte della partita abbiano giocato accanto al solito Cannavaro l’esordiente Fernandez e Victor Ruiz, non proprio un veterano dei meccanismi difensivi adottati da Mazzarri. L’argentino ha dimostrato personalità, ottimo senso della posizione e buona propensione all’anticipo. Ruiz, invece, è apparso un po’ appesantito dai carichi di lavoro e in alcune occasioni in seria apprensione, anche perché dalle sue parti c’era un certo Corujo che – quando partiva in velocità – lasciava sul posto chiunque gli si contrapponesse. Detto ciò, bisogna dire che mentre Fernandez aveva sulla destra il supporto dei continui raddoppi di marcatura di un Maggio già in forma campionato; dall’altra Ruiz si trovava ad affrontare sempre da solo le scorribande offensive degli uruguaiani, giacché Dossena era sempre in affanno nei ripiegamenti. A centrocampo Inler si è imposto nella parte iniziale dei due tempi di gioco come regista di ogni manovra azzurra con verticalizzazioni repentine e passaggi semplici ed efficaci per lanciare gli esterni. Dzemaili ha tentato, finché la condizione fisica glielo ha permesso, di mantenere alto il pressing sugli avversari e di lanciarsi negli spazi appena si creava l’occasione. Donadel è da rivedere e con ogni probabilità partirà titolare stasera contro il Siviglia. In attacco a parte il goal del solito Hamsik e alcuni guizzi di Mascara la manovra è sembrata tutt’altro che fluida. Lucarelli ha bisogno di entrare in forma e il movimento che assicura in avanti è ancora limitato, dando poca profondità alla manovra. È vero lì davanti mancavano sia Cavani che Lavezzi ed è quanto dire, ma ciò non può distoglierci dall’analizzare l’incisività del reparto offensivo, che senza i due partners ideali di Marekiaro e con un Santana ancora da valutare ha faticato non poco ad impensierire la difesa giallo-nera della squadra di Montevideo.

L’indiscrezione – E chi sa se non sia stato proprio questo a spinger Bigon a chiedere informazioni sul capocannoniere della Copa América giocata in Argentina e vinta dall’Uruguay di Edinson Cavani, ovvero José Paolo Guerrero Gonzales. Questo attaccante peruviano ha ventisette anni, gioca nell’Amburgo dal 2006 e sembra un vero e proprio clone del Matador. Secondo indiscrezioni rivelate ieri da Sky Sport 24, Guerrero potrebbe rientrare negli obiettivi del direttore Bigon, che – sebbene Mazzarri e De Laurentiis continuino a chiudere le porte ad un nuovo arrivo in attacco per questa sessione di calciomercato – sta scandagliando il mercato europeo e non solo in cerca di un altro elemento di valore. Il delantero principe dell’appena passata Copa América rientra in quel novero di alternative a Cavani, che potrebbero dare maggiori garanzie alla rosa partenopea in previsione della stagione massacrante ormai alle porte. Guerrero – contrariamente a Lucarelli – dà intensità alla manovra d’attacco grazie ad un moto perpetuo e ad una facilità di corsa, che lo rendono difficile da marcare e sempre pronto a pressare le difese avversarie. Inoltre, El Bárbaro – così è soprannominato in Perù – ha ampi margini di miglioramento e tanta voglia di cambiare aria dopo cinque anni di Bundesliga vissuti con le maglie illustri di Bayern Monaco ed Amburgo.

[Giovanni Balsamo – Fonte: www.tuttonapoli.net]