Pescara, Sebastiani: “Senza ripartenza danno da 5 milioni”

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Serie B, Sebastiani

Le parole del presidente del Pescara Daniele Sebastiani nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di TV6.

PESCARA – Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TV6. Queste le sue parole: “La salute è al primo posto ovviamente ma il calcio dovrà assumersi qualche rischio se vuole davvero ripartire per evitare guai maggiori a livello economico. E’ chiaro che se nella fase di preparazione si dovesse fermare per 15 giorni a causa di una positività il campionato potrebbe non riprendere, ma soprattutto se ciò avvenisse dopo la ripresa del torneo questo comporterebbe lo stop anche per la squadra incontrata la settimana precedente. In ogni caso non credo che la Serie B partirà il 18 maggio come invece potrebbe accadere in A. Dovremo prima di tutto concentrarci sui protocolli. Credo che inizieremo con qualche giorno di ritardo”.

Sull’aspetto economico ha aggiunto: “Rispetto ad altri club il Pescara è una piccola società e i danni causati da una mancata ripresa del campionato sarebbero minori in proporzione. Detto questo la nostra società accumulerebbe circa 5 milioni di euro di danni che solo con cinque anni di sana gestione sarebbe possibile recuperare. Gare a porte chiuse? Non mi piacciono, il calcio è fantastico per la passione che i tifosi ti trasmettono. L’ultima gara che abbiamo giocato contro il Benevento è stata noiosa, sembrava di assistere ad un allenamento.”

Sul futuro di Legrottaglie: “Non ho detto che cambierò Legrottaglie per un altro. Mi è stata fatta una domanda precisa e ho risposto che mi piacerebbe avere un allenatore giovane, non mi sembra che Legrottaglie non lo sia”.

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