Come cambia tatticamente il Pescara con il ritorno di Zeman

Il tecnico Boemo guiderà la squadra fino al 2018, scopriamo come cambia tatticamente il club Abruzzese con il suo arrivo.

Come cambia tatticamente il Pescara con il ritorno di ZemanPESCARA – Dopo giorni di voci, smentite e conferme finalmente il Pescara ha trovato il suo nuovo allenatore in Zdenek Zeman.

Quello del Boemo è un ritorno vista l’annata straordinaria di cinque anni fa culminata con la promozione in Serie A con tanti record e fenomeni quali Insigne, Verratti ed Immobile.

In questi cinque anni sono cambiate tante cose: il Boemo ha allenato Roma, Cagliari e Lugano mentre il Pescara ha ottenuto un promozione in Serie A sfiorandola l’anno prima in quel di Bologna con Massimo Oddo. Già, Oddo, colui che è stato sollevato dall’incarico nel giorno di San Valentino dopo clamorosi dietrofront e scene da filM comici.

Il Pescara ha, dunque, deciso di voltare pagina visto che per Zeman c’è un contratto biennale valido fino al giugno del 2018. Questi quattro mesi saranno di transizione ed utili per lanciare nuovi giovani da inserire nella prossima stagione quando la squadra verrà creata secondo i canoni stabiliti dall’allenatore di Praga. Ma vediamo adesso come cambia il Pescara da Oddo a Zeman.

IL PESCARA DI MASSIMO ODDO

Massimo Oddo ha utilizzato due moduli in questa stagione: il primo, usato per gran parte del campionato, è stato il 4-3-2-1 con una formazione tipo schierata con Bizzarri in porta, Zampano e Biraghi terzini mentre al centro Campagnaro e Coda. A centrocampo Brugman a guidare la mediana con Verre e Memushai mezz’ali mentre davanti Benali e Caprari a supporto di Bahebeck. Dopo gli acquisti di gennaio il tecnico Pescarese ha rivisto la parte tattica ed ha cambiato il suo modo di giocare proponendo un 3-5-2 che ha raccolto solo palloni in fondo alla rete, addirittura 22 in 5 partite.

Nel 3-5-2 adottato da Oddo c’è sempre Bizzarri in porta, Stendardo, Coda e Biraghi centrali mentre sulle fasce spazio a Zampano e Crescenzi con compiti di discesa e copertura. A centrocampo spazio a Bruno o Brugman con Memushai e Benali a fungere da mezze ali con Bahebeck e Caprari davanti anche se nelle ultime partite si è visto spesso Kastanos, prelevato dalla Juventus in prestito.

IL NUOVO PESCARA DI ZDENEK ZEMAN

Con Zeman il modulo è chiaro con il religioso 4-3-3. Il tecnico ha da sempre avuto un gran feeling con i giovani e non è escluso che a pagare possano essere clamorosamente alcuni dei nuovi acquisti. Anche se è presto parlarne il Boemo potrebbe abbozzare il suo 4-3-3 con Bizzarri in porta (anche se non è escluso un impiego di Fiorillo) con Stendardo e Bovo centrali mentre sulle fasce spazio a Zampano e Crescenzi. A centrocampo Brugman in cabina di regia (occhio anche a Cubas) con Memushai ed uno tra Verre e Benali mezz’ali. Il tridente è da immaginare con Gilardino o Cerri prima punta con Caprari ed uno tra Kastanos e Mitrita sulle fasce in attesa del recupero di Bahebeck dal suo ennesimo infortunio. Potrebbe essere provato anche Benali in quel ruolo.

Il primo banco di prova è il Genoa, un match da non fallire per tenere vive quelle flebili speranze che solo la matematica non uccide.

Fonte foto: Pescara Calcio