SSC Bari: si profila un futuro internazionale? Il punto sulle trattative

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BARI – Le indiscrezioni delle ultime ore, rilanciate in particolare dalla Gazzetta dello Sport, accendono i riflettori sul futuro societario della SSC Bari. Secondo quanto emerge, la famiglia De Laurentiis avrebbe impresso un’accelerazione significativa al processo di cessione di alcune quote del club pugliese, aprendo di fatto la porta a nuovi investitori.

I soggetti interessati

Al centro dell’interesse ci sarebbero due distinti gruppi nordamericani, uno statunitense e l’altro canadese. Le due trattative sembrano viaggiare a velocità differenti:

Il gruppo statunitense: parrebbe in una fase più avanzata, avendo già completato la due diligence (l’analisi approfondita dei conti societari).

Il gruppo canadese: avrebbe invece avviato l’iter burocratico e conoscitivo solo di recente.

L’obiettivo iniziale non sarebbe l’acquisizione totale immediata, bensì un affiancamento all’attuale proprietà. Tuttavia, l’operazione è vista dagli osservatori come il primo tassello di un progressivo disimpegno dei De Laurentiis.

La tempistica indicata per una possibile conclusione della prima fase finanziaria è la seconda metà di febbraio. Questa manovra non risponde solo a logiche economiche, ma anche a precise necessità regolamentari.

Come noto, le norme vigenti vietano la multiproprietà di due club nella stessa categoria o, in prospettiva, la permanenza di due società facenti capo allo stesso proprietario tra Serie A e Serie B oltre una certa scadenza. Per il Bari, risolvere questo nodo è la condizione imprescindibile per poter tornare a programmare con serenità un salto in Serie A, eliminando l’incertezza legata ai vincoli di possesso che hanno condizionato le ultime stagioni.

Se l’operazione dovesse andare in porto, il Bari entrerebbe nel novero dei club italiani a trazione straniera, un trend sempre più consolidato nel calcio moderno. Per la piazza, la speranza è che l’ingresso di capitali freschi e una nuova struttura societaria possano garantire quella stabilità necessaria per competere stabilmente nel calcio italiano e recuperare quei momenti gloriosi che ha caratterizzato un tempo “la stella del sud”.