Petkovic: “Possiamo dare di più, siamo al 70-80%”

logo-lazioFORMELLO – Giro di boa effettuato, parte il girone di ritorno. Vladimir Petkovic non poteva chiedere un inizio di stagione migliore, ora vuole continuare a stupire con un gruppo che sembra sempre più compatto. Domani all’Olimpico arriva l’Atalanta di Colantuono, ferita dall’ultima sconfitta subita sul campo del Chievo.

Inizia il girone di ritorno, quanto può migliorare la Lazio?

Penso ancora tanto, finora sono contento del rendimento regolare avuto, con pochi bassi. Sul rendimento generale, invece, possiamo ancora migliorar molto. Dopo un piccolo periodo dove non abbiamo giocato benissimo, adesso stiamo esprimendo un buon calcio. Dobbiamo cercare di avere però maggiore padronanza del pallone nei momenti di difficoltà, cosa che potrebbe essere decisiva in molte partite.

La Lazio è al 70-80% delle potenzialità?

Ogni giocatore ha margini di miglioramento e deve lavorare per crescere e dare ancora di più per la squadra. Sono contento ma dobbiamo dare di più se vogliamo rimanere nelle sfere alte della classifica. Per rimanere sulla strada giusta non dobbiamo avere paura di vincere. Possiamo dare di più, siamo al 70-80%.

Si guarda la Juventus?

Noi guardiamo solo noi stessi e viviamo alla giornata. Cerchiamo sempre di dare il massimo, poi si vedrà.

Cosa la preoccupa di più?

Niente, le programmazioni devono essere basate sul periodo successivo. Adesso sappiamo il programma fino alla partita contro il Borussia. Con il tempo cambiano i parametri e i pensieri, dobbiamo vivere alla giornata. Mi piace la continuità dei risultati ottenuta e la voglia dei giocatori di migliorare. Deve continuare ad esserci una fame infinita.

Domani la Lazio potrebbe andare a 3 punti dalla capolista…

La matematica è delicata, quindi la lascerei stare. Domani faremo di tutto per vincere la partita.

Nelle ultime giornate non sembra la Lazio propositiva di inizio stagione, ma una squadra che subisce e propone meno…

Dopo 25 partite è normale avere un calo psicofisico, il grande merito comunque rimane quello di aver ottenuto i risultati anche in assenza di qualità. Spero nelle prossime due-tre settimane di trovare una squadre concentrata ma anche più convincente.

Cosa ha in meno la Lazio della Juventus?

Non sono cosa ha la Juve, alla Lazio abbiamo proposità e voglia di risultati. La Juve ha dimostrato con i fatti quanto vale, noi dobbiamo ancora dimostrare molto.

Una statistica dice che la Lazio la squadra più equilibrata del campionato…

Sicuramente è un dato importante, nelle prime squadre c’è tanta qualità, noi abbiamo trovato solidità nei reparti. Non ci sbilanciamo nemmeno quando attacchiamo alti. La mia visione ideale, comunque, va oltre a questo. Dobbiamo proporre il nostro gioco ancora di più.

Quali le insidie maggiori per la gara con l’Atalanta?

L’Atalanta è una buona squadra, nessuna ha vinto con facilità contro di loro. Negli ultimi anni è un’avversaria che ha dato molto fastidio alla Lazio, mi aspetto una formazione che cercherà di disturbarci e colpirci nei momenti di debolezza.

Domani c’è la possibilità di vedere una difesa a tre?

Potrebbe essere ma non vedo troppo bisogno di cambiare. Durante la partita si possono cambiare gli equilibri, ma se vedete durante qualsiasi gara c’è sempre lo scambio dalla difesa a tre a quella a quattro.

La rosa è adeguata?

Noi abbiamo dimostrato che possiamo essere all’altezza. Adesso c’è la speranza di ritrovare gli infortunati come Ederson, elemento che ci servirà molto per alzare il tasso tecnico. Quando saremo tutti potremo lottare su tutti e tre i fronti.

Anche senza acquisti nel calciomercato di gennaio sarebbe soddisfatto?

Sarei pronto comunque a vincere sempre.

Marchetti domani out?

E’ un punto di domanda anche per me, dobbiamo valutare oggi in allenamento o domattina. Se lui si sente bene e riesce a sopportare la seduta senza dolori, allora giocherà. Altrimenti abbiamo comunque portieri di valore alle sue spalle.

La Lazio ha subito pochi gol ma ne ha anche fatti pochi…

Abbiamo subito poco perché tutta la squadra lavora nella fase di non posseso. Ci sono state poi delle partite in cui non abbiamo segnato, sicuramente non dobbiamo puntare solo su due giocatori che segnano ma creare palle gol sia dalle palle ferme che in altre occasioni.

Rinnovo contrattuale?

Sono soddisfatto, il mio contratto scade nel 2014. E’ l’ultima delle mie preoccupazioni.

Keita?

Ha fatto un po’ di amichevoli con noi, lasciamolo crescere con la Primavera ed è sotto osservazione. Il suo futuro dipenderà dalla voglia di crescere, così come per tutti i giovani.

[Carlo Roscito – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]