Classifica marcatori di Premier League: Lukaku in fuga, distanti gli altri

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Il Belga dell’Everton guida la classifica marcatori di Premier League, il più vicino Kane del Tottenham, sottotono i big

LONDRA- Il calcio di Sua Maestà non è più quello di una volta. Non ce ne vogliano gli inglesi ma una Premier così nettamente a due velocità non si vedeva da un po’. L’ultima piazza utile per l’Europa è occupata dall’Everton, a seguire il West Bromwich, distante dieci punti. A trascinare i Toffes a ridosso delle grandi ha contribuito, e non poco, Romelu Lukaku. Il centravanti belga guida attualmente la classifica marcatori di Premier League con ventitré centri. Lo insegue a distanza di quattro gol Harry Kane, capocannoniere delle scorso campionato e a quanto pare intenzionato a riconfermarsi, Lukaku permettendo. Tutti gli altri inseguono il duo di testa distanziati.

Da Zlatan al Kun: quando il Top Player non è così Top

Nel gruppo di inseguitori a distanza ci sono però nomi, e ingaggi, che ci si aspetterebbe di vedere più in alto. Due nomi su tutti: Zlatan Ibrahimovic e Sergio Aguero. I due bomber rappresentano al meglio la travagliata annata delle due metà di Manchester. Zlatan appena arrivato dalla Francia, dove faceva il bello e il cattivo tempo in maglia PSG, si è scontrato con una lega molto più complessa del campionato transalpino. Andato a segno diciassette volte fin’ora, non è riuscito a trascinare i Red Devils oltre il quinto posto per ora.

Gli oltre quindici punti di distacco dal Chelsea di Conte pesano come un macigno su una squadra costruita per vincere subito e che sta invece deludendo le aspettative. Dall’altro lato di Manchester la situazione in classifica è meno terribile. L’ennesimo fallimento nella campagna d’Europa ha però atterrito il morale di tutta la truppa. In special modo quello del Kun Aguero, fermo a sedici gol e lontano dai suoi standard abituali.

Stile Conte: nessun bomber ma un’intera squadra che segna

A proposito di attaccanti lontani dagli standard fermo a diciassette gol, come Ibra, c’è anche Diego Costa. Nel caso dello spagnolo però cambia la filosofia del gol. Il Chelsea, come già la Juventus del Three-Peat Contiano, non ha un vero e proprio cannonniere. Scorrendo la classifica marcatori di Premier League però ogni quattro o cinque posizioni di classifica salta fuori un calciatore del Guru Antonio da Lecce. Oltre i diciassette gol di Costa ci sono così Hazard a quattordici reti, Pedro a otto centri, Willian a sei e via dicendo.

Sanchez: l’attaccante giusto per la squadra sbagliata

Fa venire quasi tristezza il povero Alexis Sanchez. Diciotto gol per il cileno, colonna portante dei gunners. Eppure la squadra di Wenger è ferma nella desolazione di un sesto posto in classifica. Verrebbe quasi da pensare che l’ex Udinese, e non solo lui, stia sprecando gli anni migliori della carriera in una squadra condannata a non vincere. Il motivo della condanna ci è sconosciuto. Così come quello della permanenza ultraventennale di Wenger sulla panchina dell’Arsenal.

Chi ha rapito Jamie Vardy?

Ne aveva fatti ventiquattro l’anno scorso Jamie Vardy. Trascinando una squadra, una città e da un certo punto in poi il mondo in cima ala Premier League. Quest’anno più che il misero bottino dei dieci gol realizzati fin’ora ha fatto parlare di sé per aver accoltellato come il peggior Bruto il suo padre calcistico Caludio Ranieri. Probabile che l’Exploit dell’anno scorso resti l’unico diamante in una carriera di biogiotteria. E visto l’amore degli Inglesi per le tragedie Shakespeariane forse è giusto sia finita così.