Promossi e bocciati: i miei voti e giudizi ai 20 allenatori di serie A

Dopo lo scorso editoriale in cui mi sono divertito nel dare voti e giudizi ai 20 presidenti di serie A, ora tocca agli allenatori, a due partite dalla fine dell’anno. Infatti la redazione di Tuttomercatoweb mi ha chiesto di stilare i primi bilanci stagionali. Chi ha lavorato meglio e chi peggio, chi è riuscito a plasmare la squadra e chi si è fatto sfuggire di mano lo spogliatoio.

Bari, Ventura voto 5
E’ un voto di stima perché l’allenatore genovese è veramente in difficoltà a causa dei tanti infortuni, ma anche per non aver saputo gestire al meglio il gruppo in estate. La squadra non ha i rincalzi giusti e non ha saputo sostituire i giocatori partiti per squadre più importanti. Questo è il vero motivo del crollo.

Bologna, Malesani voto 7
Nonostante le gravi difficoltà economiche del club di Porcedda, Malesani è riuscito a tenere il gruppo compatto. Vero esempio di professionalità. Anche il gioco del Bologna merita un elogio, si nota infatti la mano sapiente del tecnico. Insomma un gruppo molto più forte delle disgrazie societarie.

Brescia, Iachini voto 5
Giuseppe Iachini aveva tra le mani una squadra molto più forte dei risultati ottenuti. La decisione di Corioni è stata giusta perché 3 punti in 11 partite sono estremamente pochi. Faccio un grosso in bocca al lupo a Mario Beretta, attualmente non giudicabile.

Cagliari, Donadoni 6,5
Iniziamo con Pierpaolo Bisoli. L’ex tecnico del Cesena non può andare oltre il 4,5 per quello che non ha saputo fare con una squadra discreta. Invece ho un giudizio positivo per Roberto Donadoni, che ha cominciato bene prima di incappare nella sconfitta con la Fiorentina. Per Donadoni il voto è 6,5. Ha saputo subito dare una risposta in campo con le armi a disposizione, dimostrando di avere le idee ben chiare.

Catania, Giampaolo voto 7
Giampaolo è un ottimo allenatore e merita 7 per quello fatto fino ad ora. Nonostante Lo Monaco sia un grande scopritore di talenti, il Catania è una squadra senza eccezionali qualità tecniche, ma Giampaolo si è ben saputo difendere contro le big del nostro campionato.

Cesena, Ficcadenti voto 6,5
Il Cesena è un club relativamente povero di contenuti tecnici, fatta eccezione di Giaccherini e Bogdani. A Ficcadenti va un bel 6,5 perché sta andando oltre le possibilità della squadra stessa. In campionato sta mantenendo una media punti dignitosa per un club neopromosso e di certo non ricco.

Chievo Verona, Pioli voto 7
Il Chievo è sempre temibile in tutte le circostanze, sia con le piccole che con le big, sia in campionato che fuori. Stefano Pioli ha grandi meriti, per questo rggiunge una sufficienza più che piena.

Fiorentina, Mihajlovic voto 6.5
La Fiorentina è iniziata male, poi col tempo sta recuperando il terreno perso per portarsi nelle parti alte della classifica. Mihajlovic è un tecnico preparato e alla lunga i toscani raggiungeranno una posizione dignitosa in campionato, basta aspettare e dare fiducia al serbo.

Genoa, Ballardini voto 7
Iniziamo col dare il voto all’allenatore uscente. Gasperini merita un bel 5, soprattutto per quello che non ha saputo fare con una buona squadra. Passando a Davide Ballardini, credo che l’ex mister della Lazio ha saputo dare una scossa all’ambiente e potrà sfruttare al meglio una rosa che Preziosi ha costruito con grande sacrificio in estate.

Inter, Benitez voto 4
Il voto più basso tra tutti gli allenatori della serie A. Rafa Benitez non ha più il controllo dello spogliatoio, forse in realtà non lo ha mai avuto. Non è corretto trovare negli infortuni un alibi per la pessima stagione che l’Inter sta portando avanti. Benitez non ha le caratteristiche per sostituire Mourinho, e ne pagherà le conseguenze. L’esonero è questione di tempo, se vince il mondiale per club forse può tornare il sereno.

Juventus, Delneri voto 8,5
Un allenatore che è partito in sordina, con la stima della società ma non della tifoseria. Con il passare delle giornate ha confermato di essere un vero motivatore. La Juve non ha certo fenomeni ma con la tattica e con il fisico sta cercando di rincorrere il Milan. Delneri merita 8,5 ed è in questo momento la persona giusta per questa squadra.

Lazio, Reja voto 9
Edy Reja ha messo la Lazio nelle condizioni di essere prima in classifica. I biancocelesti stanno percorrendo un cammino che nessuno si aspettava prima dell’inizio della stagione. Infatti questa formazione non ha acuti tecnici particolari ma per merito del mister ha trovato un gruppo di sostanza.

Lecce, De Canio voto 5,5
Per i ruoli che gli sono stati conferiti dalla società, non merita la sufficienza. Il ruolo di manager all’inglese non ha fruttato molto, anche se i soldi a disposizione da investire sul mercato sono stati veramente pochi. De Canio non è riuscito a mettere insieme un gruppo che potesse dare ai tifosi leccesi la gioia di vedere una squadra lontano dalla lotta retrocessione.

Milan, Allegri voto 10 e lode
Il massimo voto è per Massimiliano Allegri. Il toscano ha preso decisioni abbastanza difficili. Ha saputo mettere insieme un organico competitivo scegliendo giocatori agonisticamente importanti nel settore nevralgico del centrocampo a discapito di qualità e tecnica, come nel caso di Ronaldinho. Il Milan con l’inquadratura data da Allegri può arrivare veramente lontano, ora resta da confermare le scelte prese fin ora.

Napoli, Mazzarri voto 8,5
Walter Mazzarri ha avuto la capacità di mantenere il Napoli nelle zone alte della classifica ripetendo il campionato dell’anno scorso. Replicarsi è sempre difficile per questo il voto dell’ex allenatore della Samp è più che buono. Il Napoli ha come obiettivo la Champions e con Mazzarri può arrivarci.

Palermo, Rossi voto 7
L’organico del Palermo è da elogiare. Zamparini ha messo a disposizione di Rossi una squadra giovane e tecnica, infatti il Palermo ha sicuramente qualità tecniche superiori alla media e i risultati sono confacenti alle aspettative. Ovviamente i rosanero possono ancora migliorare. Ora che sono fuori dall’Europa League, si pensa solo al campionato.

Parma, Marino voto 6,5
Marino sta riportando gradualmente il Parma nella condizione migliore, approfittando anche del recupero di Giovinco e dei gol di Crespo che in poche settimane ha tirato su i ducali come solo un leader sa fare. Marino ha saputo far risorgere l’argentino, ora si proietta verso una salvezza serena.

Roma, Ranieri voto 6
Il rendimento della Roma è stato altalenante. In considerazione della qualità del gruppo a disposizione. Ranieri merita comunque la sufficienza perché ha superato il girone di Champions e nonostante i 10 punti dal Milan, tutto è ancora recuperabile.

Sampdoria, Di Carlo voto 6
Il campionato della Samp per ora è stato anonimo. Di Carlo sta conducendo un gruppo privo del loro migliore giocatore. La posizione in classifica non è negativa, ma non riusciranno mai a replicare il passato campionato.

Udinese, Gudolin voto 8
Se non avesse perso le prime 5 partite, Guidolin sarebbe stato tra i livelli alti della classifica. Merito esclusivo dell’allenatore, capace di far riprendere il gruppo psicologicamente da una situazione negativa.

[Luciano Moggi – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]