Quattro giorni di tempo per dare a Benitez un altro Mascherano

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Nei suoi quindici anni di presidenza Massimo Moratti ha abituato i tifosi nerazzurri a mettere a segno almeno un colpo di mercato a stagione. In particolar modo, il numero uno di Corso Vittorio Emanuele è andato all’attacco spesso e volentieri quando ha notato che la squadra mostrava delle lacune, talvolta dopo una prestazione di basso profilo. Ecco, proprio come quella di ieri contro l’Atlètico Madrid in Supercopa europea.

Durante il mercato estivo del 2009, all’Inter mancava un trequartista e dopo una telenovela di oltre un mese è arrivato Wesley Sneijder. Tutti sappiamo quanto abia fruttato questo acquisto last minute. Lo sbarco dell’olandese è però avenuto già in pieno regime di oculatezza negli investimenti, frutto della dolorosa cesione di Ibrahimovc al Barcellona che ha finanziato quasi tutte le altre operazioni di mercato in entrata. Mourinho voleva due giocatori (un difensore centrale e un trequartista) e li ha avuto, pur non otenendo le sue prime scelte (Deco e Carvalho).

Anche quest’anno la situazione è la stessa: un sacrificio doloroso (Balotelli) e richieste specifiche dell’allenatore (Kuyt e Mascherano, due suoi pupilli come lo erano i portoghesi del Chelsea per lo Special One), finora non accontentate. A quattro giorni dala chiusura del mercato, dopo la brutta prestazione contro i Colchoneros, i tifosi attendono speranzosi il colpo di coda nerazzurro, che nobiliti un mercato finora proiettato al futuro (Coutinho, Biabiany, Ranocchia, Faraoni, Benedetti sono giocatori che si faranno sentire soprattuto nei prossimi anni). Facile sostenere, dopo Montecarlo, che l’Inter di oggi abbia bisogno di nuovi innesti, alla luce dei falliti assalti ai due giocatori del Liverpool. Bisogna però tenere presente che l’Inter è ancora quella che ha vinto tutto lo scorso anno, a eccezione di Balotelli che di quella squadra non era certo un asse portante. Questo pensiero frena lo slancio di Moratti, ancora convinto che la squadra a disposizione di Benitez possa solo migliorare e replicare la propria egemonia in Italia, con un ruolo di primo piano in Europa.

Giusta constatazione, ma il presidente sa bene che con un nuovo tecnico arrivano anche nuove necessità. Benitez avrebbe voluto Kuyt e Mascherano, è noto, e contro l’Atlètico Madrid i due sarebbero tornati utilissimi. L’olandese avrebbe agito al posto di Stankovic, garantendo copertura ma anche pericolosità offensiva. L’argentino avrebbe giocato al fianco di Cambiasso, dando maggiore aggressività alla mediana e coprendo una retroguardia ‘costretta’ a giocare più alta. Inoltre, Zanetti si sarebbe spostato a sinistra al posto del fuori forma Chivu, limitando le avanzate di Reyes. Siamo sempre nel campo dei ‘se’, ma di certo è questa l’Inter che Benitez aveva in mente ma che non potrà allenare, una volta sfumati entrambi gli obiettivi. Pesa, nell’ecomonia tattica di questa squadra, soprattutto l’assenza di un elemento come Mascherano, da molti sottovalutato (allora perché il Barça avrebe investito 23 milioni per acquistarlo?) ma capace di mantenere alto il baricentro e di consentire ai compagni più offensivi di creare gioco senza il timore di scoprire il fianco. Per queste ragioni la dirigenza nerazzurra, probabilmente, cercherà un paio di elementi che possano colmare i buchi virtuali lasciati dai due Reds.

Per il ruolo di centrocampista, sempre che ne arrivi uno (l’alternativa è interna, Mariga, al quale Benitez farà imparare un ruolo alla Mascherano), si fanno molti nomi: Schweinsteiger e Fabregas su tutti. Grandi giocatori. Costosissimi giocatori, inoltre. Ma tatticamente nessuno di loro farebbe al caso di Rafa, perché più che incontristi sono ottimi costruttori di gioco. In aggiunta, al di là dei costi onerosi (che brucerebbero in un sol colpo il tesoretto Balotelli), trattare con Bayern Monaco e Arsenal è un’impresa che raramente si conclude positivamente. Per lo più, con quattro giorni di tempo a disposizione… Resta dunque l’incognita di questo ipotetico Mister X che nell’ideale della dirigenza dovrebbe essere un altro Jefecito.

Capitolo attacco. Inutile nascondersi, sfumato Kuyt l’opzione più credibile resta Sculli, ancora in stand-by a Genova. L’ala calabrese non è l’olandese, sia tatticamente sia dal punto di vista dell’esperienza, ma è un valido gregario. Benitez rischia di doversi accontentare, anche perché i nomi che circolano per il reparto offensivo stuzzicano la fantasia ma sono poco credibili (uno su tutti, quello di Forlan, splendido bomber ma non particolarmente duttile, costoso e già 31enne). In entrambi i casi, comunque, non è assurdo escludere che dal cilindro di Branca vengano estratti uno o due nomi insospettabili, che uniscano qualità tecnico-tattica e risparmio economico. Contro l’Atlètico Madrid la squadra ha mostrato lacune, che potrebbero essere dovute solo alla condizione fisica. Ma, nel dubbio, e ascoltando delle indicazioni del tecnico, Moratti potrebbe non fidarsi e fare il suo abituale regalo estivo all’Inter. Stiamo a vedere.

[Fabio Costantino – Fonte: www.fcinternews.it]

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