Ricky, una Maravilla di polivalenza. E Gasp è pronto a farlo crescere

Il ritratto della duttilità tattica. Potremmo definirlo così Ricardo Alvarez, detto Ricky Maravilla. Il talento argentino si è presentato nel migliore dei modi al pianeta nerazzurro, impressionando con i suoi numeri, il suo sinistro che può soltanto migliorare e la sua capacità di potersi adattare alle situazioni tattiche, ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, ma anche giocare un po’ più indietro sulla linea di centrocampo. Ricky sta raccogliendo consensi ogni giorno che passa, con Gian Piero Gasperini positivamente sorpreso dalle qualità dell’ex Velez Sarsfield. Il tecnico piemontese vuole un’Inter eclettica che sappia adattarsi, anche a gara in corso, alle situazioni e Ricky è, al pari dei vari Stankovic e Zanetti, uno che può ricoprire diversi ruoli. Una manna dal cielo perciò per il Gasp.

Contro la Rappresentativa del Trentino lo abbiamo visto giocare esterno destro offensivo, perciò ala in un 3-4-3 o in un 4-3-3. Questa  posizione è una di quelle che lui predilige in maniera particolare. Infatti, da esterno, Ricky cerca sempre di tagliare verso il centro (il suo primo gol nerazzurro è nato da un giocata analoga, ovvero tocco a due passi dal portiere dopo un taglio all’interno dell’area di rigore). La sua grande capacità di corsa e la progressione lo aiutano sicuramente quando lo spazio e il campo sono aperti, per poter puntare la porta a grande velocità, oppure arrivare sul fondo e crossare, sfruttando anche il destro, un piede che non disdegna di usare.

Vista l’ottima tecnica di base e i buoni piedi, Alvarez può giocare anche più arretrato, sulla trequarti e addirittura in una mediana in linea a tre. Lo stesso Ricky, nell’intervista di giovedì scorso, ha ammesso che Gasperini gli chiede di verticalizzare sulle punte non appena il pallone transita nella sua zona. Tutto ciò, oltre alla grande corsa e al sinistro potente, fa parte del suo bagaglio tecnico, come l’eleganza e il bel tocco di palla. L’argentino perciò ha solo da imparare, e chi meglio di un maestro di calcio come il Gasp può coltivare il suo talento. L’Inter sembra aver trovato il suo campione del futuro.

[Alberto Casavecchia – Fonte: www.fcinternews.it]