Roma-Milan: i testa a testa

logo-romaRoma-Milan per i tre punti, per il prestigio e per chiudere l’anno nel migliore dei modi.

OSVALDO-MEXES: Il carattere non manca a nessuno dei due e forse molti li avrebbero voluti avere insieme nella stessa squadra. La Roma saluta il ritorno di Mexes nell’incertezza, tra un fischio e un applauso, o semplicemente tanta indifferenza. Il francese non ha lasciato la Roma come qualcuno si aspettava: troppo silenzioso, troppo contento di approdare al Milan, ma nessuno ha dimenticato sette stagioni costituite da 267 partite tra campionato e coppe, realizzando 15 gol. Domani prima partita davanti i suoi ex tifosi (l’anno scorso match saltato causa infortunio) e davanti un attacco che conosce poco. Il francese conosce un Totti attaccante centrale, ora lo vedrà tra l’esterno e la trequarti, lontano dalla sua zona di competenza. Osvaldo-Mexes sugli scudi e sono aperte le scommesse su chi sarà il primo ammonito tra i due.

PJANIC-NOCERINO: Il bosniaco ritorna a centrocampo lasciando il posto a Lamela in attacco. Classico centrocampo a tre con De Rossi al centro e Florenzi sul lato opposto di Pjanic. Montolivo, Nocerino e Ambrosini saranno gli antagonisti. Messi a confronto notiamo numerose analogie (con le dovute proporzioni e ruoli assegnati): Montolivo è il centrocampista di fantasia come Pjanic, Ambrosini ha la grinta di De Rossi e quella fascia di capitano legittimata da il grande trascorso in rossonero, ma mai stretta come lo fu a Maldini. Infine Nocerino e Florenzi, giocatori di qualità e quantità, che lottano per 90 minuti. Domani Nocerino avrà il compito di limitare Pjanic e far ripartire l’azione anche tramite l’ausilio dei terzini, Constant e De Sciglio.

EL SHAARAWY-MARQUINHOS: Questo incrocio è perfetto, due tra i migliori giocatori del campionato italiano l’uno davanti all’altro. Hanno tutto: velocità, intelligenza, tecnica, agilità, carattere. Il 20enne attaccante rossonero ha sostituito Ibrahimovic con 14 reti in 17 presenze e lo scettro di capocannoniere, svaria su tutto l’attacco, non ha il fisico dello svedese, ma è riuscito a sostituirne la presenza sul campo. Marquinhos potrebbe essere il fratello minore di El Shaarawy – parliamo per paradosso – , 18 anni ed essere fondamentale per una squadra di serie A come la Roma. Negata la possibilità di partecipare al Torneo Sudamericano U.20. e scongiurata la sua assenza per la gara di domani. Allegri assegna al ‘faraone’ la zona esterna di sinistra con libertà di accentrarsi, sfruttare i tagli offerti dalla posizione di Boateng e gli scambi con Robinho. Tridente con Boateng al centro dell’attacco, preferito a Bojan e Pazzini, e con Robinho e El Shaarawy ai suoi lati. Segnaliamo che questa mossa risultò vincente contro la Juventus nella gara vinta dai rossoneri per 1-0 il 25 novembre scorso, si cerca di non dare punti di riferimento all’avversario. Mentre la difesa della Roma si completerà con il rientro di Burdisso al centro (Castan espulso per somma di ammonizioni) e Piris-Balzaretti i terzini.

[Giovanni Gallo – Fonte: www.forzaroma.info]