Samp: Delio Rossi è il nuovo allenatore

logo-sampdoriaDispiaciuti per i rapporti umani che si erano oramai consolidati, l’UC Sampdoria Spa comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore responsabile della prima squadra, il Sig. Ciro Ferrara ed il suo staff. Nel contempo la società accetta le dimissioni presentate dal direttore sportivo, Sig.Pasquale Sensibile e dal coordinatore dell’area tecnica, Sig.Domenico Teti. L’UC Sampdoria comunica altresì di affidare la direzione sportiva al Sig. Carlo Osti e la conduzione tecnica della prima squadra al Sig.Delio Rossi. Entrambi saranno presentati domani alle ore 14 a Bogliasco.

Delio Rossi sul ritorno a Genova: “Ho allenato il Genoa in B. Ho un bellissimo ricordo, Genova è una bellissima città”.

Carlo Osti su Muriel e Cuadrado: “Muriel è un ragazzo che quando è venuto in Italia ha messo 5 mesi per trovare la forma. Sicuramente talenti così ce ne sono ma in Italia vanno rifiniti”.

Delio Rossi su Icardi: “Vale lo stesso discorso che abbiamo fatto per Palombo. Io devo parlare di quello che succede da adesso in avanti. Valuterò col ragazzo e la società”.

Carlo Osti sul mercato che sarà: “Il mercato penso che sia sempre lo stesso a gennaio, magari con meno risorse da investire. Penso che le squadre che pensano di cambiare qualcosa utilizzano gennaio. C’è più incertezza per la lotta per non retrocedere e ritengo che certe squadre che all’inizio non pensavano di trovarsi in questa situazione, interverranno”.

Sulle belle prestazioni della Samp contro le grandi: “Mi auguro che continui questo trend (sorride ndr)”.

Sull’abbassamento di qualità della serie A: “Penso che ci sia un livellamento verso la metà che verso il basso. Penso che il campionato sia il più difficile del mondo. Io penso di coniugare i risultati col bel gioco”.

Sul modulo: “Penso che un allenatore che giunge in corsa, deve fare leva sui giocatori che ha”.

Sul reintegro di Palombo: “Palombo mi sembra che abbia un contratto con la Samp, la Samp mi ha dato una rosa di 28 giocatori e tra questi c’è Palombo. Con un nuovo tecnico si riparte da zero, spetta a loro mettermi in difficoltà”.

Sulla Lazio: “Queste domande fatemele venerdì. La Lazio la conosco, fatemi conoscere la mia squadra”.

Delio Rossi sulle prossime partite: “Non conoscevo il calendario. Rimaniamo focalizzati sulla prima: la Lazio. Concentriamoci su una partita alla volta”.

Carlo Osti sul mercato: “Sono stato contattato ieri da Sagramola e sono ben felice di essere qui. Non abbiamo avuto occasione di parlare di mercato. E’ chiaro che cercheremo di stare sul pezzo il più possibile per capire quali sono le problematiche, però penso anche che sia importante vedere le situazioni da dentro”.

Sui giovani: “Entrando in corsa e avendo firmato solo per mesi, io non sono un aggiustatore o un riparatore o un gestore, io penso di essere un allenatore. Devo trasmettere qualcosa ai miei ragazzi. La mia storia dice che a me piace lavorare con i giovani, soprattutto con gente che vuole mettersi in discussione. Questa filosofia della società mi trova d’accordo. La qualità non ha età, ma la qualità messa con la giovane età è ancora meglio”.

Sui problemi della Samp: “Io non è che mi sono focalizzato solo sulla Samp. E’ difficile dare giudizi dalla tv delle situazioni: le devi toccare con mano. Gli unici che possono risolvere i problemi sono i giocatori. Se in campo non si realizza quello che vuole la gente. Io ho solo la possibilità di lavorare in campo”.

Sullo schiaffo a Ljajic: “La storia è chiusa, ho chiesto scusa a tutti. Resterà un bel ricordo di Firenze”.

Sui passati accostamenti alla Samp: “Sono stato accostato alla Samp da ieri mattina. A tutti farebbe piacere allenare qualche squadra, ma mi devono chiamare. Nel momento in cui mi ha chiamato la Samp ho detto subito si, soprattutto per le persone. Conosco Sagramola e ho sempre sentito parlare bene della società. Una cosa che mi è rimasta impressa della Samp è quado si è sancita la retrocessione dei blucerchiati vedere 20mila tifosi applaudire mi ha fatto pensare ‘qui devo venire a fare calcio’“.

Delio Rossi sulla stima dei tifosi per l’applauso ai tifosi della Samp: “Ci tengo a dire due parole al collega Ferrara: so cosa vuol dire non portare a termine un impegno preso. Non lo conosco personalmente ma gli sono vicino. Ho fatto una cosa che penso che sia normale. Ho visto dei tifosi che hanno sostenuto una squadra che ha perso ai rigori, ho visto tanta correttezza nei confronti dei giocatori. Nel calcio si pensa a chi vince, bisogna pensare a come si vince”.

Arriva la telefonata di Edoardo Garrone: “Mi dispiace non essere lì soprattutto per i nuovi, ma purtroppo non posso lasciare il cosiglio d’amministrazione della Erg. Ci tenevo a dire due cose: la prima riflessione va a chi ci lascia cioè Ferrara e Sensibile ai quali li voglio ringraziare per la professionalità e l’impegno mostrato nella Samp. Per me è stata una scelta dolorosa soprattutto per l’aspetto umano però era doveroso voltare pagina per motivi di ordine tecnico. A volte il calcio è così, il calcio ti esalta e a volte ti dà delle delusioni e ci sono momenti in cui bisogna dare una scossa. Il secondo pensiero va a chi viene: Delio Rossi non ha bisogno di presentazioni. Abbiamo tanti giovani che hanno bisogno di crescere e sono convinto che con la sua esperienza potrà far bene. Carlo Osti è una persona da Sampdoria, che non parla molto. Quando l’ho visto dalle poche parole ho capito che di calcio ne sa. Sono convinto che insieme a noi farà bene, c’è tanto da fare, ma io sono abituato ad avere fiducia nelle persone che lavorano per noi”.

[Andrea Piras – Fonte: www.sampdorianews.net]