Sampdoria, un 2016 all’insegna del derby

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Un derby all’inizio e uno per la svolta

Sampdoria, un 2016 all'insegna del derby
Quagliarella, attaccante della Sampdoria

GENOVA – Il derby contro il Genoa ha caratterizzato il 2016 della Sampdoria. È stata proprio la stracittadina a dare l’inizio all’anno solare dei blucerchiati, con una vittoria. Il 5 gennaio 2016 la Sampdoria parte alla grande rifilando 3 reti ai cugini, con doppietta di Soriano più Eder. Il grifone però reagisce con Pavoletti sfiorando la rimonta. Il risultato finale dà però ragione ai blucerchiati, che festeggiano.

Si tratta di una delle poche gioie di un campionato blucerchiato che vede la Samp chiudere al 16° posto con soli 2 punti di vantaggio sulla terzultima che retrocede in Serie B.

Un’estate di fuoco

In estate altro scossone all’ambiente sampdoriano arriva da Montella. Il tecnico che Ferrero aveva convinto a sedere sulla panchina blucerchiata si accorda col Milan. Si prospetta quindi un cambio tattico a pochi giorni dall’inizio del campionato. ma non cambia solo questo: molti tra i grandi nomi partono, e la rosa della Samp si popola di giovanissimi. Arrivano Praet, Schick, ma anche un portoghese al quale viene affidata la maglia numero 10: Bruno Fernandes. La formazione è completamente stravolta.

A questo punto, inoltre, la società fa una scelta coraggiosa, che rompe gli schemi. Arriva Marco Giampaolo, tecnico intransigente che ha idee ben precise sull’identità di gioco di una squadra. Basta pensare alla vicenda Castan! L’impatto sul campionato è positivo in virtù di una rivoluzione tattica che sorprende gli avversari. Arrivano due vittorie nelle prime due di stagione. Nella terza giornata la Samp è addirittura in vantaggio sul proibitivo campo di Roma.

A questo punto però il vento inizia a spirare contro la Samp. Si tratta proprio del vento e della pioggia torrenziale che si è abbattuta sull’Olimpico, che fa interrompere la gara quando la Samp conduce per 2-1. Dopo oltre un’ora la partita riprende, ma c’è Totti in campo. La Roma domina e vince ribaltando il risultato.

Più che uno scherzo della sorte si tratta di una motivazione tattica: Spalletti comprende che il gioco frizzante della Samp non ha interpreti ancora in grado di esplicarlo al meglio. E lo capiscono anche le avversarie successive, contro le quali i blucerchiati, sempre impegnati ad assimilare il gioco di Giampaolo, perdono sempre.

Il vento gira ancora

Il filotto di sconfitte agita l’ambiente e il nome di Giampaolo inizia ad essere messo in discussione. Ma a risolvere tutto interviene ancora una volta la stracittadina. La Sampdoria risorge proprio contro il Genoa, contro il quale fa vedere anche che i nuovi schemi iniziano ad essere stati assimilati.

Giampaolo però sceglie proprio la partita successiva, quella contro la Juve a Torino, per far rifiatare qualcuno dei suoi. Il punteggio negativo di 1-4 non mitiga però l’entusiasmo per il derby vinto, e da lì in poi la Samp inanella un filotto, ma questa volta di risultati positivi che la porta nella parte centrale della classifica.

Questo 2016 in cui due derby hanno segnato tappe fondamentali, termina col pareggio contro l’Udinese. Il punto conquistato a Marassi permette agli uomini di Giampaolo di chiudere l’anno solare a pari punti del Genoa. Il nome dei cugini affiora dunque, dopo l’apertura, anche in chiusura d’anno.