Sampdoria: al lavoro. Giampaolo non si discute, ma spuntano due nomi

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GENOVA – Giornata di esercizi specifici per Andrea Tozzo, Jacopo Sala, Carlos Carbonero e Daniel Pavlovic, con i primi tre impegnati nel programma di recupero riabilitativo agonistico in campo, e l’esterno alle prese con l’allenamento riabilitativo individuale.

Al resto della squadra Giampaolo ha concesso un giorno di riposo, dopo la seduta di ieri che ha previsto un programma di scarico per i giocatori con più minutaggio contro il Cagliari e una seduta completa per gli altri.

Domani invece sarà prevista una seduta doppia di allenamento che vedrà tutta la rosa in campo sia al mattino che al pomeriggio.

La sconfitta subita contro il Cagliari non ha minimamente intaccato il credito di cui Giampaolo gode con la società e presso i tifosi, anche in virtù del bel gioco praticato dalla squadra e dagli episodi che hanno determinato i gol. Si ritiene insomma che la crisi sia di risultati e prevalentemente dovuta a episodi o all’ingeniutà di alcuni dei giovani che fanno parte della rosa, senza dimenticare che da alcune partita la Sampdoria è priva dei due esterni titolari.

Nonostante ciò, radio mercato, seppur sommessamente inizia a sussurrare due nomi di tecnici che sono stati già in passato avvicinati alla Sampdoria, entrambi stranamente che portano il nome di battesimo uguale: Stefano.

Si tratta di Pioli, attualmente sotto contratto con la Lazio (contratto da 1,8 milioni) e Colantuono, che al momento è libero.

In verità nulla trapela dalla società e dai diretti interessati, ma alcuni media hanno iniziato a considerare che se Giampaolo dovesse subire un’altra sconfitta domenica prossima, in casa e per di più contro una squadra che segue ad un solo punto, la Sampdoria sprofonderebbe in una posizione di classifica indubbiamente imbarazzante, e la società non potrebbe che cercare di dare una scossa, magari riprendendo i contatti con i tecnici là dove li aveva lasciati al momento dell’assunzione di Marco Giampaolo.

L’ambiente sembra comunque sereno e coeso, e pare aver superato anche la botta dell’errore di Viviano che è costato l’ultima delle quattro sconfitte consecutive.