Sannino: “Non buttiamo addosso ai ragazzi tutte le pecche della sfida”

logo-cataniaCATANIA I protagonisti di Catania-Bari, in sala stampa Giuseppe Sannino (Allenatore Catania) risponde alle domande dei cronisti:

É difficile accettare questa sconfitta. Troviamo quelle cose positive, e ce ne son state tante. I ragazzi all’esordio hanno risposto bene. Alcune cose son state meno belle come i gol subiti. Il calcio è così. Non possiamo crocifiggerci, essere consci del momento e pensare al prossimo appuntamento.

Aspetto psicologico
Un calciatore è un calciatore sempre. Deve saper riuscire sia i momenti belli che brutti. Parlare di aspetto psicologico è aria fritta. C’è solo bisogno di capire il momento, capire che ci sono 11000 persone che hanno fatto l’abbonamento e noi dobbiamo essere in grado di mettere il giocatore nelle migliori condizioni per giocare. Non parliamo di livello psicologico.Un operario che va a lavorare che pensa alla psicologica? Se c’è pressione non alleno più? Se ci hanno scelto per far questo significa che possiamo farlo. I miei giocatori devono saper gestire uno stadio pieno ed oggi, sotto l’aspetto dell’impegno generale, non nello specifico, non posso eccepire nulla. Sul punto di vista tecnico ognuno di noi può dire qualsiasi cosa a proposito.

Perché Garufi e non Parisi a destra?
Garufi mi dava maggiori garanzie fisiche piuttosto che Parisi. Mandar in campo pur un giocatore nel suo ruolo, come Parisi, ma non pronto fisicamente, sarebbe stato mandarlo allo sbaraglio.

Come se ne esce?
Dobbiamo far qualcosa, come uomini, non come calciatori, per uscire da questa situazione. Credo sarebbe un buon viatico per venire fuori dalla situazione di difficoltà.

Cosa non ha funzionato?
Non buttiamo addosso ai ragazzi tutte le pecche della sfida. Peruzzi centrale, mi spiace che salterà Spezia. Saremo ancora in emergenza numerica. C’è sempre un lavoro dietro. L’intera squadra deve saper lavorare. Un giocatore può sbagliar tutto ma deve trovare quelle motivazioni da uomo che gli permettono di vincere un duello in più.

Medicina?
Se ci fosse una medicina per infondere sicurezza non c’è. La sicurezza in questi momenti è la semplicità anche se nel voler far qualcosa in più vedo nel calciatore la voglia di far qualcosa in più. Gennaio è lontano. Pensiamo giorno dopo giorno. Il calcio è una centrifuga che non dà possibilità di programmare il futuro. Non so nemmeno se ci sarà tra tre mesi. Guardo a quel che abbiamo fatto oggi per capire, domani, dove abbiamo sbagliato.

Barisic, Escalante.
Barisic si allena con noi da tre giorni. La comunicazione.. non lo sapete. Se si fosse allenato sempre con me magari avrebbe avuto oggi uno spazio diverso. Escalante? Complimenti, è la sua prima partita. A lui come a Garufi e Marcelinho non si può rimproverar nulla.

Perinetti dice che ad alcuni giocatori manca l’immedesimarsi in B
Abbiamo perso quando il pareggio sarebbe stato più giusto. Ci stiamo martellando perché abbiamo perso. Se il Bari deve giocare per vincere il campionato io non devo buttar via tutto. Devo cercar di prendere il meglio. Vedere un Rosina, un Calaiò sbattersi nonostante i tanti difetti ci incoraggia. Anche Martinho, Abbiamo costruito e non finalizzato tante occasioni. Attaccateci, dite quel che vedete ma non dimentichiamo che a volte il risultato incide sulle valutazioni finali. Bisogna evitare quei gol stupidi che abbiamo preso nel primo tempo. Quelle sono le situazioni che mi fanno arrabbiare. Nelle nostre condizioni non possiamo permetterci di prendere gol in quella maniera così banale. La colpa è mia, me ne prendo la responsabilità. Oggi è stata una disfatta, determinata proprio da quei due episodi.

Infortuni
So che dobbiamo fare il meglio contro di tutti. Non sono la persona più adatta per parlare di questo argomento. Chi ha iniziato la preparazione ha più titolo di me. E’ difficile convivere dovendo allenarci con quindici giocatori invece di venticinque. Ventrone ha dovuto più gestire che lavorare finora. Per il mio modo di vedere calcio, il lavoro settimanale più importante è quello dell’allenatore. C’è un problema di numeri nel gestire la rosa. O gestiamo, o lavoriamo. Speriamo di tornare in condizione il prima possibile. Quando invito ad aprire le porte di Torre del Grifo è proprio perché possiate vedere quel che succede, la realtà. Ho dato delle direttive, mi auguro che possano trovare esecuzione. Bisogna dire quel che siamo senza paure, l’ho detto anche alla società. Per non far nascere equivoci bisogna esser limpidi.

Ammonizioni
Con Peruzzi sono arrabbiato per l’ammonizione. Doveva esser lontano dal cartellino giallo. Sabato con noi non ci sarà con tutti i problemi che abbiamo già dietro.

[Redazione Mondo Catania – Fonte: www.mondocatania.com]