Serie A, 30 giornata: la Juve vince il derby (1-4), solo pari per la Fiorentina

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Vittoria preziosa del Carpi in chiave salvezza. Napoli-Genoa e Milan-Lazio i posticipi

TORINO-JUVENTUS 1-4

TORINO – La Juventus torna a correre, battendo nel derby il Toro con un sonoro 1-4: partita comunque caratterizzata da un arbitraggio controverso di Rizzoli che poteva vedere almeno altri 2 rossi (uno per parte, per Sandro e Glik), oltre a quello estratto a partita archiviata (minuto 87) per Khedira, con anche un gol molto dubbio annullato ai granata sull’1-2. Dopo 4 minuti il pubblico bianconero esplode in un applauso perchè Buffon rompe il record di imbattibilità diRossi e dunque diventa il portiere più a lungo con la rete inviolata nella storia del nostro campionato. Al 13esimo la prima chance per segnare per i granata: Benassi riceve dalla sinistra e tira dal limite, palla facile da bloccare per Buffon. La partita è molto nervosa, al 32′ Dybala esce per infortunio, entra Morata. Nessuna occasione da segnalare ancora prima del 33′ quando proprio subito dopo la sostituzione Pogba fa male al Torino su punizione dai 25 metri, realizzando un gol bellissimo. Al 36′ nuova punizione, stavolta da più lontano, sempre tirata dal francese con questa volta l’intervento diPadelli che si esibisce in una buona parata. La Juventus sente la fiducia e al 38′ Lichtsteiner prova un tiro dalla strana traiettoria col sinistro che manca la porta non di molto. Al 42′ Khedira va via sulla sponda di Mandzukic e parte in percussione arrivando all’1v1 con Padelli, realizzando lo 0-2. Si conclude proprio su questo parziale la prima frazione.

Nell’intervallo viene segnalato l’infortunio di un altro protagonista top: Immobile lascia spazio a Maxi Lopez per un problema al flessore. Al 47′ Bruno Peres si invola in area, viene steso da Alex Sandro e Rizzoli non ha dubbi: rigore sacrosanto. Parte Belotti che segna, 1-2 ed imbattibilità di Buffon battuta dopo 947 minuti. É ammonito Bonucci per proteste. Al 50′ entra Cuadrado per Lichtsteiner, anche lui non cammina benissimo. Partita nervosa, annullato un gol dubbio a Maxi Lopez e si scatenano le proteste. Rete sbagliata (annullata?), rete subita: al 63′ inventa Pogba che assiste Morata, il quale con un tocco furbo realizza l’1-3 nel miglior momento degli avversari. Al min.74 Lopez riceve da Benassi in area, controlla a due passi dalla porta, tira e la palla viene prima rimpallata da Barzagli e poi spazzata da Rugani. Passano appena due minuti e sugli sviluppi di una punizione di Pogba che viene murata, c’è un altro tiro del francese sul quale di nuovo Morata trova una deviazione vincente per il poker bianconero. La squadra bianconera, in vantaggio, decide dunque di gestire il match e non concede niente senza tuttavia creare occasioni degne di nota. Al minuto 87 Khedira viene espulso probabilmente per insulti all’arbitro, episodio strano e tutto da chiarire. Ultima chance del match quando al 90esimo Morata prova la tripletta lanciato da Zaza con un pallonetto, Padelli resta freddo e blocca. Il match termina dunque 1-4.

FROSINONE-FIORENTINA 0-0

FROSINONE – Termina 0-0 la sfida tra Frosinone e Fiorentina, valida per il 30° turno di Serie A. I viola, dopo il pareggio per  1-1 tra Roma e Inter di ieri sera, non approfittano del passo falso dei giallorossi per accorciare sul 3° posto, mentre i padroni di casa guadagnano punti importanti in ambito salvezza. Il primo tempo si conclude sullo 0-0 nonostante le molte occasioni da ambo le parti. A rendersi pericoloso per primo è il Frosinone, ma alla mezzora Kragl fallisce due occasioni per il vantaggio frusinate. Sul finire della prima frazione di gara, però, la Fiorentina va ancora più vicino all’1-0. Al 44’ Kalinic, imbeccato da Ilicic, colpisce il palo a botta sicura, ma non finisce qui: la sfera termina sui piedi di Borja Valero che viene murato da Leali prima e dalla traversa poi. Nella ripresa la Fiorentina produce più gioco e, più volte, va vicino al vantaggio; a 10’ dalla fine, però, Kragl fa tremare i viola. Il suo tentativo dalla lunga distanza, infatti, va ad impattare sull’incrocio dei pali a Tatarusanu battuto. Il pareggio lascia invariata la classifica della Fiorentina, sempre 4ª a 55 punti a -5 dal 3° posto occupato dalla Roma. Il Frosinone, di contro, sale a quota 27: ora la zona salvezza è a solo un punto di distanza.

SAMPDORIA-CHIEVO VERONA 0-1

GENOVA – Partita scoppiettante allo stadio Luigi Ferraris di Genova, dove il Chievo Verona si impone per 1-0 contro la Sampdoria. Il match della 30ª giornata si sblocca al 24’, quando Meggiorini raccoglie perfettamente un cross di Birsa e, con un colpo di testa precisa, batte Viviano per l’1-0. Dopo 5’ i clivensi avrebbero l’occasione per il raddoppio, ma Birsa si fa respingere un calcio di rigore concesso da Pairetto per un fallo di Fernando su Pepe. Nella ripresa le occasioni si susseguono da entrambe le parti, ma è il Chievo a portare a casa i 3 punti. Con il successo odierno gli uomini di Maran salgono a quota 38 al 9° posto, mentre la Sampdoria rimane in una zona pericolosa: 15ª a 32 punti.

SASSUOLO-UDINESE 1-1

SASSUOLO- Una vittoria nelle ultime undici partite, ha di fatto indotto la dirigenza dell’Udinese a dare il benservito a Stefano Colantuono e a chiamare De Canio, già bianconero all’inizio del Nuovo Millennio. Il nuovo tecnico, però, non va oltre l’1-1 a Sassuolo. Politano risponde aZapata. I bianconeri iniziano bene il match. Palla rubata a metà campo da Armero, sfera a Widmer sulla destra, lo svizzero serve sul lungo linea Thereau che crossa al centro per l’attaccante bianconero che solo davanti alla porta infila senza problemi battendo Consigli. Nella ripresa i padroni escono dal momento buio trovando la rete del pareggio con Politano. Azione che parte da una caparbia difesa palla di Sansone vicino all’out di fondo campo, l’attaccante serve fuori Peluso, che crossa al centro verso Politano, che di testa anticipa Armero e batte Karnezis. Con questo pareggio, l’Udinese rimane al 16° posto in classifica a 31 punti, mentre gli uomini di Di Francesco restano in settima posizione a 10 punti dall’Inter quinto.

VERONA-CARPI 1-2

VERONA – Il Carpi espugna il Bentegodi. Gli uomini di Castori si impongono per 2-1 contro l’Hellas Verona scavalcando il Palermo In classifica e portandosi fuori dalla zona retrocessione (+1 dai rosanero). La gara si sblocca al 42′. Ingenuità di Wszolek che perde palla giusto davanti la difesa. Di Gaudio recupera e parte. Slalom in mezzo a due, entra in area e con l’interno piede trova l’angolino lontano battendo Gollini. Nella ripresa si accende la sfida fra le due compagini. Al 63′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo i padroni di casa trovano il pareggio con Ionita vanificato però dopo tre minuti dal neo entrato Lasagna (al posto di Mbakogu). L’attaccante va alla battuta della punizione: parabola magistrale e palla all’incrocio dei pali, imprendibile per Gollini. Nel finale Russo estrae il secondo giallo a Rebic che si accomoda negli spogliatoi prima dei suoi compagni.

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