Speciale Monaco, Lampard e Drogba: “Dimenticare Mosca”

MONACO DI BAVIERA – Conferenza stampa in casa Blues prima della grande finale di questa sera in programma alle 20.45 nella città bavarese. Ai microfoni due tra i più rappresentativi giocatori del club inglese che hanno la possibilità di lasciare il segno nella storia delle finale di Champions, dimenticando così le delusioni di Mosca.

TRISTE RICORDO … – Brucia ancora in petto il ricordo della finale persa ai rigori contro il Manchester United che continua a risuonare nelle orecchie dei giocatori nonostante i successi conseguiti con la squadra.

Così Lampard parla di Mosca e della sfida di questa sera:

Il ricordo di Mosca è ancora vivo. Un calciatore impara in fretta a capire che non si vince sempre e che si deve trovare un aspetto positivo anche nella sconfitta. A Mosca abbiamo vissuto una grande delusione e dovremo trasformare quel sentimento nella giusta ispirazione per uscire vincitori almeno questa volta. Tutti hanno visto il modo in cui abbiamo festeggiato a Barcellona (dopo la semifinale di ritorno), eravamo felici perché avevamo appena ottenuto la nostra seconda occasione per vincere questo torneo.

L’atmosfera era elettrica già quando abbiamo lasciato l’aeroporto per andare in albergo e poi da lì al campo di allenamento. Il Bayern avrà il vantaggio di giocare su un campo che conosce bene, di essere nel suo spogliatoio e di avere la città dalla sua parte. Non so quanto tutto questo potrà pesare, ma credo che per noi sia un fattore positivo. Partire sfavoriti ci darà ulteriori motivazioni e potrebbe rivelarsi un’arma in più a nostro favore.

Su Avramovic ha dichiarato:

È come se lui fosse sempre con noi. Se non fosse per ciò che ha fatto per il club, non saremmo mai arrivati qui. Dobbiamo vincere anche per qualificarci alla prossima edizione del torneo, ma visto che arrivare in finale non capita così spesso, credo che l’idea sia quella di vincere e basta.

L’attaccante Didier Drogba ricorda amaramente quella sua espulsione durante i supplementari che non gli hanno dato modo di partecipare alla “lotteria dei rigori”:

Fu un momento difficile per me e per tutto il club. È un ricordo indelebile, ma ormai appartiene al passato. In questo momento sto pensando esclusivamente alla partita di domani e sono felice di poter disputare nuovamente la finale di Champions League. La sconfitta di quattro anni fa ci ha insegnato tanto e spero che questa volta saremo noi a festeggiare.