Tante big, un solo nuovo fenomeno: dove va Ozil

E’ il giocatore che più di tutti ha impressionato nel corso del Mondiale SudAfricano. Sta trascinando a suon di colpi di classe e giocate la sua Germania nella massima rassegna calcistica, e sta ovviamente accendendo su di lui tutti i riflettori dei maggiori club a livello continentale. Proviamo a vederci più chiaro.

Inutile sottolineare come il Bayern di Monaco, fiutato il fenomeno, abbia tentato di cannibalizzarlo portandolo in Baviera, un po’ come accade con tutti i migliori prospetti emersi nella Bundesliga. Operazione fattibile fino a qualche mese fa, ma che la concorrenza senza esclusione di colpi scatenata dalle imprese del giovane Mesut ha reso improvvisamente tortuosa.

Ad oggi è infatti molto più realistico immaginare uno scenario di un Ozil protagonista di un altro campionato europeo, molto probabilmente quello spagnolo, laddove il Barcellona pare avere già conquistato un margine di vantaggio più che discreto. Le possibilità inglesi passano dalla voglia del ragazzo di rinunciare alla vetrina della Champions (Manchester City) e dalla volontà di Roman Abramovich di spendere, più indietro il Manchester United.

In Italia, l’unica possibilità plausibile è l’Inter, sia per l’appeal che il club nerazzurro esercita su praticamente tutti i giocatori europei, sia per le potenzialità a livello economico di cui dispone. Ad infittire la trama, c’è anche la scadenza datata giugno 2011 del contratto di Mesut con il Werder Brema, aspetto che potrebbe decisamente sparigliare le carte. Al momento subito dopo il Barcellona, paiono essere proprio i nerazzurri di Moratti l’ipotesi più plausibile, e non è nemmeno escluso che si possa arrivare ad un muro contro muro tra il giocatore ed il suo club di appartenenza, che potrebbe incassare molti milioni in meno rispetto ai 30 messi attualmente in preventivo.

Non sarebbe nemmeno la prima volta, visto che già ai tempi del suo passaggio a Brema, Ozil era arrivato allo scontro frontale con lo Schalke 04, società in cui era calcisticamente nato e cresciuto. Chi di contratti ferisce…

[Gianluigi Longari – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]