Testa, cuore e piedi, signori riecco a voi l’Inter!

E ora il cerchio è completo, l’Inter sale sul tetto del mondo e chiude la fantastica, scorsa stagione con il quinto titolo che renderà per sempre indimenticabile un’annata straordinaria conclusa con la magica Cinquina: meglio di così l’Inter proprio non poteva fare. Ha vinto tutto: scudetto, coppa Italia, Champions League, Supercoppa Italiana e Mondiale per Club nello stesso anno solare (peccato solo per la Supercoppa Europa). Alla faccia di chi dava per scoppiata e finita questa squadra. E di chi dava Benitez già sulla graticola. Anche noi abbiamo criticato, come è giusto che sia, l’Inter quando i risultati non arrivavano, quando perdeva gare facili e giocava partite opache. Ma abbiamo sempre ribadito anche che sicuramente quella non era la vera Inter, che una squadra non poteva aver dimenticato come si gioca al calcio pochi mesi dopo aver vinto tutto, e di aspettare che il tecnico avesse tutti gli effettivi a disposizione prima di giudicarlo. E l’Inter, al completo, con le giuste motivazioni, è ripartita da dove aveva finito: vincendo e commuovendo!

Ecco, le motivazioni, perché bisogna mettere anche queste in cima alle valutazioni insieme alle tantissime defezioni: naturale che in avvio di campionato un’Inter appagata faticasse a trovare la mentalità vincente, accade anche alle Nazionali dopo un grande Mondiale (vedi l’Italia…) e con l’avvicinarsi della World Cup la testa fosse sempre più ad Abu Dhabi. E ora che l’appuntamento più importante per un club possa giocare, un’occasione unica di vincere un trofeo rarissimo da conquistare, è arrivato, l’Inter non ha fallito. Facilitata forse anche dall’harakiri dell’Internacional di Porto Alegre proprio contro il Mazembe, ha nuovamente mostrato cose egregie, belle giocate, gol e dominio in campo. Io stesso, in un precedente editoriale, avevo auspicato che le difficoltà fossero da imputare al pensiero per il Mondiale per Club, o ci sarebbe stato davvero da preoccuparsi, anche per le sorti del torneo. E sono contento ora di constatare che forse era davvero così.

Alla ripresa del campionato, con un trofeo prestigiosissimo in bacheca, la squadra al completo e la certezza di essere ancora i più forti, sono sicuro vedremo in campo un’Inter diversa da quella grigia vista finora, bella e determinata come quella trionfale che da Abu Dhabi ha mandato a tutti un chiaro segnale: l’Inter è tornata, le avversarie sono tutte avvisate, sia in Italia sia in Europa. Ma pensiamo a una cosa per volta, ora lasciateci festeggiare, archiviamo un 2010 leggendario e prepariamoci a cominciare un 2011 di nuovi trionfi. E con maggiore fiducia verso il tecnico e il suo staff, aggiungiamo noi…

[Domenico Fabbricini – Fonte: www.fcinternews.it]