Tim Cup, Lazio-Juventus 2-1: Floccari e Marchetti decisivi nel finale

logo-lazioA distanza di una settimana dalla gara di andata, caratterizzata da un’attesa spasmodica per la semifinale di ritorno, lo Stadio Olimpico si colora a festa, come da tempo non si ammirava, occupando quasi tutti i seggiolini a disposizione. I biancocelesti, forti del pari tra le mura avversarie, devono difendere il leggero vantaggio acquisito nel primo dei due scontri, ma si trovano di fronte una Juventus “arrabbiata” per il pareggio contro il Genoa e vogliosa di centrare la prima finale stagionale. Ma le reti di Gonzalez e Floccari, oltre alle straordinarie parate di Federico Marchetti, affondano la Juventus, rispedendola in Piemonte e permettono ai biancocelesti di giungere alla finale del 26 maggio dopo averla vinta nel 2009.

PRIMO TEMPO – È la Juventus che gioca il primo pallone, attaccando da destra a sinistra e in tenuta completamente nera. Risponde la Lazio, dalla parte opposta, con la consueta maglia bianca e calzoncini celesti e un’aquila sul petto bella da morire… Che la battaglia abbia inizio! Le prime fasi del match sono caratterizzate da un possesso bianconero, che, in attesa del varco giusto, tenta di scardinare una difesa biancoceleste ben piazzata. Ma è all’8’ il primo brivido del match: Isla sulla trequarti vede Vucinic sfilare alle spalle della retroguardia laziale. Il montenegrino si trova a tu per tu con Marchetti che lo atterra, provocando veementi proteste di tutti gli uomini di Conte. Arrivati al quarto d’ora della prima frazione, il copione è sempre lo stesso, con una Juve padrona del possesso, continuamente stoppata da una Lazio attenta e precisa in fase di chiusura, pronta a ripartire per far male. Un brivido corre lungo la schiena del popolo laziale al 23’: Giaccherini vede Isla inserirsi sull’out destro dell’area di rigore, lo serve e il 33 bianconero mette in mezzo un pallone insidioso sul quale Marchetti fa buona guardia, anticipando l’accorrente Mirko Vucinic.

È la Lazio che finalmente risponde al 25’! Radu salta un paio di uomini sulla corsia mancina, serve Hernanes che di prima prova la botta dal limite, ma la sfera termina alta di qualche metro. Dopo la rasoiata del Profeta la Lazio prende coraggio, e meriterebbe anche di essere premiata al 29’, quando Isla, in area di rigore, si fa ingenuamente anticipare da Miro Klose, commettendo fallo. L’arbitro sorvola, negando un calcio di rigore abbastanza evidente alla formazione capitolina. Quando siamo giunti alla mezzora, la Lazio ha ribaltato l’inerzia del gioco, alzando il baricentro e conquistando, seppur a tratti, il pallino della contesa. È la Juve però che regala gli ultimi brividi della prima frazione, prima con una botta di Mirko Vucinic al 45’, tutto solo all’interno dell’area di rigore, e poi con Giovinco al 47’, ma in entrambe le circostanze, gli attacchi juventini sbattono contro il muro eretto da Federico Marchetti, che salva la Lazio e manda le squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Rientrano in campo le formazioni, esattamente identiche a quelle che si sono date battaglia durante la prima frazione di gioco. È la Lazio, la prima ad affacciarsi dalle parti di Storari, quando al 48’, Konko vede Gonzalez nell’area bianconera, ma l’uruguayano cicca malamente, spedendo sopra la traversa. Ed è lo stesso Gonzalez che al 52’ fa esplodere l’Olimpico, portando in vantaggio la Lazio. Ledesma alza lo sguardo, vede il numero 15 sfilare dietro la difesa bianconera e confeziona un assist al bacio, colpo di testa e gol biancoceleste. E dopo la rete dell’1-0, i capitolini prendono coraggio e chiudono l’11 bianconero nella propria metà campo, in una gara infiammata e ricca di emozioni. Il gioco si interrompe al 60’, quando Vidal e Hernanes si danno una testata – involontaria – a vicenda, col Profeta che ha avuto la peggio sanguinando dalla tempia e costretto ad abbandonare il campo in favore di Senad Lulic. Dopo il gol subito, Conte corre ai ripari, sostituendo un Padoin, autore di una prestazione decisamente anonima, in favore del faro bianconero, Andrea Pirlo. Risponde Petkovic, richiamando in panchina uno stanco Miro Klose, e riponendo l’attacco laziale nelle mani di Sergio Floccari.

Quando la gara è giunta al 70’, la Juventus preme sull’acceleratore alla ricerca del gol del pari. Tanto possesso e qualche corner non bastano ad impensierire una Lazio – fino a questo punto – pressoché perfetta e in grado di chiudere tutti gli spazi alla formazione torinese. È ancora la Juve – nella fase finale del match –  a mantenere il pallino del gioco, provando in tutti i modi a scardinare una retroguardia di ferro, che è stata capace di non concedere alcuna occasione da rete. Beffa biancoceleste al 91’. Sessanta secondi dopo che Banti ha decreta i 6’ di recupero, un cross dalla destra, pesca – colpevolmente tutto solo – al centro dell’area di rigore Arturo Vidal, che non può far altro che insaccare alle spalle di Marchetti. Ma allo Stadio Olimpico, 2’ minuti dopo la rete bianconera, arriva il gol di Sergio Floccari sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che regala il vantaggio biancoceleste. Vantaggio che rimane intatto solo grazie al miracolo vero e proprio compiuto da Federico Marchetti al 94’. Giovinco a tu per tu col 22 laziale si fa ipnotizzare, sparando la sfera sui suoi guantoni e negando il 2-2 che avrebbe regalato la finale alla Juventus. Il direttore di gara decreta il triplice fischio e dopo quattro anni…

TABELLINO:

Lazio (3-5-1-1): Marchetti; Biava, Dias, Ciani; Konko, Gonzalez (41′ st Cana), Ledesma, Hernanes (17′ st Lulic), Radu; Mauri; Klose (24′ st Floccari). A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Cavanda, Stankevicius, Zauri, Brocchi, Candreva, Kozak. All.: Petkovic.

Juve (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Peluso; Isla, Vidal, Marrone (25′ st Marchisio), Padoin (23′ st Pirlo), Giaccherini (31′ st Quagliarella); Vucinic, Giovinco. A disposizione: Buffon, Rubinho, Caceres, Lichtsteiner, Pogba, De Ceglie, Matri. All.: Conte.

Arbitro: Banti

Reti: 8′ st Gonzalez (L), 47′ st Vidal (J), 48′ st Floccari (L)

Ammoniti: Konko, Floccari, Dias (L); Giaccherini, Bonucci, Giovinco, Isla, Vidal (J)

[Gianmarco Filizzola – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]